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Non utilizzi Windows? Te lo rimborsiamo

Accolta per la prima volta in Italia la richiesta di rimborso del software Microsoft Windows pre installato all'interno di un portatile Compaq. Una grande vittoria per i consumatori, verso una nuova libertà per chi acquista

Il Giudice di Pace di Firenze Alberto Lo Tofu ha depositato il 28 settembre la sentenza con la quale viene accolta la richiesta, promossa da Marco Pieraccioli (consulente informatico dell’Aduc), di un rimborso del costo del software preinstallato in un Pc portatile da lui regolarmente acquistato, per la precisione Microsoft Windows XP e Works 8. A poco è servita la linea di difesa portata avanti da HP (distributrice dei prodotti Compaq), la quale ha ribadito come computer e sistema operativo fossero due elementi inscindibili; il Giudice ha accolto le lamentele dell’accusa condannando la società produttrice di computer al rimborso del costo della licenza (90,00 euro per Windows XP e 50,00 euro per Works 8) e al rimborso delle spese legali.

La causa poneva le sue fondamenta su quanto scritto all’interno della licenza d’uso del sistema operativo Microsoft (Eula): “qualora l’utente non accetti le condizioni del presente contratto, non potrà utilizzare o duplicare il software e dovrà contattare prontamente il produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e sulle condizioni di rimborso in conformità alle disposizioni stabilite dal produttore stesso“.

HP non ha voluto riconoscere la validità della Eula legata al sistema operativo venduto all’interno delle proprie macchine, asserendo che essa viene predisposta in maniera unilaterale da Microsoft. Secondo il Giudice invece «non appare credibile che il testo delle condizioni di contratto EULA non sia conosciuto dalla HP essendo verosimile che esso sia il frutto di accordi commerciali intercorsi tra le due società (HP e Microsoft)», come si puo leggere all’interno della sentenza (pdf). «In ogni caso deve ritenersi da HP accettato e fatto proprio nel momento stesso in cui lo ha installato sul suo hardware offrendo poi in vendita il prodotto finale». Il contratto d’uso si rivela quindi vincolante anche per il produttore del PC e prevede un rimborso.

C’è stato dunque un riconoscimento giuridico della responsabilità contrattuale, dal momento che il Giudice di Pace conferma e riconosce come «sussiste per l’utilizzo del software un contratto separato che il compratore non ha possibilità di conoscere prima di avere comprato il prodotto […] e che, se non accettato, impone di restituire quella parte dell’acquisto lasciando il compratore con un prodotto comunque diverso e di minor valore rispetto a quello pagato».

La vittoria da parte dell’acquirente, unica nel suo genere in Italia, mostra come l’acquisto del sistema operativo preinstallato sul computer non sia assolutamente obbligatorio e il rimborso legittimo.

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  • http://stracciafabrizio.altervista.org fabrizio

    Finalmente qualcosa si è mosso.
    Sarà il primo di una luanga serie

  • Penko

    Bella notizia…

    Mi piacerebbe tanto sapere a chi mi devo rivolgere nel caso volessi comprarmi un nuovo computer, e vorrei farmi rimborsare i soldi della licenza, visto che non la uso.

  • beppe

    io oci ho provato con VISta che considero una vera porcata… alla fujitsu siemens nemmen omi hanno risposto per mesi poi dopo proteste mi hanno detto :
    ma a lei verrebbe mai in mente di non accettare il software di un telefonino ? questo computer è fatto esclusivamente per windows.
    Allora io sono un allucinato visto che ora UBUNTU 7.10 gira una meraviglia e la batteria dura 30 minuti più di prima….

  • Paolo

    Benissimo, in molti lo hanno già fatto, ma per loro la strada non è stata facile, speriamo che con il passare del tempo le cose cambino!

  • Speppa

    …e c’era veramente bisogno di andare dal giudice? mi chiedo che razza di azienda sia l’hp per andare in tribunale contro un suo cliente, e l’ha fatto per non pagargli qualcosa che gli è dovuto. mah.

  • http://flicker.altervista.org/ Flicker

    Sentenza giustissima a mio parere!

  • alberto

    Qualche utente Dell l’aveva fatto in passato ed aveva ottenuto direttamente il rimborso senza passare dal Giudice di Pace.
    Se ogni volta che uno deve far rivalere i suoi diritti deve passare di lì, è ovvio che per certe sentenze aspettiamo anni e lavorano tanto e male considerate le c***e (ovvie) come queste che devono gestire.

  • Giulio

    beppe…ma scusa…potevi rispondergli che tu lo vendevi per installare una copia crakkata =D