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AmazonMP3 fa poker

Con l'aggiunta anche di Sony BMG alla sua divisione musicale ora il negozio virtuale per eccellenza è il primo e unico al mondo a vendere musica senza DRM da tutte le 4 principali etichette musicali e da 33.000 etichette indipendenti

Da oggi sulla carta, e tra poco a tutti gli effetti, Amazon.com è l’unico punto vendita online in grado di vendere (solo per i residenti negli Stati Uniti) file musicali senza DRM dal catalogo di tutte le 4 grandi etichette musicali. Dopo gli accordi con Universal Vivendi e EMI è infatti arrivata la Warner e ora per ultima anche Sony BMG, anche se al momento non è chiaro quanta parte del suo catalogo sarà disponibile da subito.

Solo poco tempo fa l’etichetta aveva annunciato di voler passare anch’essa alla musica distribuita senza restrizioni di sorta, descrivendo un complesso metodo di acquisto carte ricarcabili e download attraverso un proprio portale (sistema che non è detto sia stato messo da parte) e ora arriva la notizia dell’accordo con AmazonMP3. E a completare il disegno ci sono anche le 33.000 etichette indipendenti i cui cataloghi sono indicizzati e venduti dal negozio online statunitense.

Al momento dunque, pur non contando sulla medesima ampiezza di catalogo di iTunes, il rivale Amazon ne può imitare la varietà, pescando liberamente dalle etichette più grandi e potendo contare su una politica dei prezzi più flessibili di quella della mela. Almeno un terzo delle circa 3 milioni di tracce in vendita si possono acquistare per 89 centesimi (e sono le più vendute) mentre il resto ha il canonico prezzo di 99 centesimi, il medesimo adottato di default da iTunes. Stessa cosa per gli album che a fronte di una maggioranza che costa 9.99 dlr si trovano anche spesso in vendita a 5.99 dlr.

La domanda sulla bocca di tutti però è una sola e cioè come mai se le etichette musicali sono disposte a vendere musica senza DRM e anche iTunes lo è (tanto che già lo fa con la EMI), perchè alla fine è solo Amazon ad avere accordi simili con tutte le major e non anche il negozio Apple? Sono davvero arrivate a saturazione con le restrizioni che iTunes pone a device che non siano l’iPod? O hanno paura di dare vita ad un mercato dove esiste un solo player con tutto il potere in mano?

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  • rex

    che me ne frega, se poi ne beneficiano solo gli statunitensi?

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Rex, la tua è una giusta osservazione. Ci poniamo lo stesso interrogativo ogni volta che analizziamo un accadimento prima di scriverci su. Che ce ne frega, se poi lo fanno solo per quelli laggiù? La verità è che sono quasi tutti gruppi statunitensi e le cose le attivano prima nel loro importante mercato. Sono però per noi gustose anteprime, perchè il secondo mercato coinvolto è l’Europa. Vedere cosa succede lì può aiutarci a capire cosa succederà qui a breve. E la cosa può essere utile: nel caso specifico può darci un orientamento relativo al miglior Player MP3 da comprare. O può indirizzarci verso un’iscrizione ad Amazon piuttosto che ad eBay. O nella peggiore delle ipotesi può farci capire con l’ennesimo esempio l’importanza e la natura della concorrenza.

    Insomma, la tua domanda ha pesantemente senso. E non lo abbiamo ignorato.

  • Foo Fighters

    Peccato per Zivago.com online store del 98 di Feltrinelli/Kataweb fallito 3 anni dopo.In Italia avrebbe avuto lo stesso futuro con mp3 Fatturava 3Mld di lire dopo 1 anno che è pochino ma adesso sarebbe stato diverso.