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Poptub, la vetrina promozionale di YouTube

Poptub se andasse in televisione sarebbe un programma vetrina, invece in rete è un contenuto buono per la pubblicità. YouTube dopo Cavalcade lancia un altro canale del suo Content Network, stavolta incentrato sulla presentazione di materiale del sito

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Dopo il pluriannunciato e celebrato esperimento di video advertising che YouTube sta portando avanti con Seth MacFarlane e il suo Cavalcade, giunge ora notizia del fatto che un altro tipo di contenuto è in produzione ormai fin da settembre in casa Google per il proprio Google Content Network.

Si chiama Poptub ed è in sostanza un varietà breve che si fonda sul materiale già presente sul sito di condivisione, una sorta di minishow che si basa sulla presentazione e unione di clip diverse, annunciate, commentate e inframezzate da un presentatore. È un tipico stratagemma televisivo: con gli stessi contenuti che verrano poi proposti dal canale si confeziona un piccolo programma che li annuncia e contemporaneamente li promuove.

Poptub è però un altro esperimento di distribuzione alternativa poichè, benchè fruibile da YouTube come qualsiasi altro canale, è destinato a finire sul circuito pubblicitario di Mountain View. A produrre il materiale infatti non c’è il solito studio indipendente, ma un grande nome come Embassy Row, la compagnia del creatore del format “Chi vuol essere milionario?”.

La strategia è stata radicalmente diversa rispetto a Cavalcade: non c’è stato nessun annuncio, ma soltanto una lenta raccolta di materiale per poter proporre un servizio già consistente. I video ormai sono più di 100 e vanno dai più tradizionali “red carpet” ad interviste a celebrità di YouTube, tutto visto però attraverso i video del sito e solo annunciati dai presentatori.

«Con Poptub creiamo una destinazione online che è destinata a vivere più a lungo del suo utilizzo immediato» dice Alexandra Levy, direttrice del settore brand entertainment di Google, spiegando come e perchè il nuovo show sia diverso da Cavalcade. Il curioso misto tra veicolazione normale e pubblicitaria di simili contenuti è infatti stata ribattezzata come modello hub and spoke, dove hub è il canale tradizionale e spoke il mondo dell’advertising.

Basandosi su materiale professionale e già presente in rete, ogni fornitore di contenuti può portare degli investitori, aumentando così le possibilità di finanziamento. Inoltre, sempre dal punto di vista promozionale, YouTube cerca di dare un taglio alle voci secondo le quale sia difficile avere contenuti molto visti e affidabili sul sito di condivisione: il canale Poptub mira ad arrivare a 3 miliardi di contatti entro fine anno.