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Gabriella Carlucci e Davide Rossi: è andata così

In seguito alle polemiche scaturite dalla proposta di legge firmata dall'on. Carlucci ma riconducibile a Davide Rossi, Presidente Univideo, abbiamo sentito entrambi i protagonisti, i quali hanno offerto una disamina sui fatti ed un proprio punto di vista

In seguito alla recente proposta di legge firmata da Gabriella Carlucci, e soprattutto in seguito alle polemiche scaturite dall’analisi delle proprietà del file contenente il testo della proposta, abbiamo chiesto direttamente all’on. Carlucci un intervento chiarificatore sul tema. La risposta è giunta in giornata, e ne diamo pubblicazione integrale:

«Caro Giacomo,
non ci sono segreti da svelare: i miei collaboratori hanno seguito l’intervento dell’avv Davide Rossi (che tra le altre cose è anche e non solo Presidente di Univideo) nel convegno organizzato da Assodigitale il 15 gennaio us e ho avuto modo di condividere alcune idee con lui, chiedendogli di mandarmi una nota con alcuni spunti normativi. Per esempio quello della responsabilità dei propri atti, anche se compiuti via internet, ovvero non si può lanciare il sasso e nascondere la mano. Sarà sicuramente d’accordo con me inoltre sul fatto che la direttiva del 2000 è stata concepita e approvata quando internet non era web 2.0 ma vi erano semplicemente siti più facilmente identificabili in caso di violazione. Oggi invece è molto facile lanciare un forum di discussione con un titolo ben preciso e lasciare che sia il polo della rete, in maniera anonima a compiere reati quale la diffamazione, l’ingiuria, la calunnia. Ma vi è di più. Chi è andato a controllare le proprietà dei documenti relativi alla proposta di legge pubblicati su Internet, ha recuperato le generalità dell’autore del documento ma si è stranamente dimenticato di citare la denominazione dei files. Circostanza davvero singolare per soggetti che chiedono e pretendono trasparenza. La vera e reale finalità della mia iniziativa, al contrario di quanto maliziosamente riportato, si evidenzia dal fatto che i due documenti recano titoli inequivocabili: pedo_relazione e pedo_proposta. Sono ora io che vi chiedo come mai avete occultato un dato così rilevante per comprendere la mia personale buona fede. Questa circostanza è un vero e proprio boomerang per quanti come voi chiedono di operare sulla rete senza vincoli nè regole e la dimostrazione palese dei pericoli che viaggiano sulla rete. Ma quando ad essere occultata è la denominazione di un documento nessun problema sotto il profilo giudiziario o penale. Cosa ben diversa quando ad essere ocultate sono le generalità di un criminale pronto ad abusare sessualmente dell’ingenuità di un minore innocente ed indifeso. Spero che di fronte alle mie spiegazioni chi mi ha offeso selvaggiamente e senza motivo abbia la compiacenza ed il buon gusto di chiedermi almeno scusa. in ogni caso io vado avanti per la mia strada, sicura e conscia della bontà e la necessità della mia iniziativa. Cordiali saluti
».
Firmato: Gabriella Carlucci.

Abbiamo quindi parallelamente sentito Davide Rossi, Presidente Univideo, per avere un riscontro circa la versione dei fatti fornita dall’on. Carlucci. Purtroppo non è stato possibile registrare dichiarazioni da riportare in virgolettato, ma il dott. Rossi ci ha gentilmente autorizzato a riportare la sua versione dei fatti, peraltro fedelmente in linea con il racconto della Carlucci.

Davide Rossi, Presidente Univideo

Nella fattispecie la stesura di una prima bozza della proposta di legge sarebbe stata sollecitata dalla stessa Carlucci, e Davide Rossi avrebbe collaborato a titolo personale, fruendo del tempo libero ed utilizzando un laptop che ha lasciato nel file la firma Univideo. L’apporto sarebbe stato però privato e volontario (nonché a titolo gratuito), dissociato dalle funzioni professionali, al fine di mettere nero su bianco quanto primariamente affermato nell’incontro organizzato da AssoDigitale (video).

La bozza sarebbe in seguito stata plasmata dal team dell’on. Carlucci, ma l’impianto è rimasto comunque quello originale: la volontà di regolamentare la rete, attribuendo maggiori responsabilità agli utenti che fruiscono del Web facendosi parte attiva. Chi pubblica, insomma, deve rispondere delle proprie pubblicazioni. Libertà e controllo, insomma, devono andare di pari passo, fermo restando le ovvie questioni tecniche da superarsi in fase attuativa.

Se vuoi aggiornamenti su Gabriella Carlucci e Davide Rossi: è andata così inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • Anna McPerson

    ma che dice questa?
    chiedere consulenza sulla regolamentazione della rete a uno che ha come principale interesse il poter controllare la rete per aumentare i propri profitti?
    Una legge del genere è inutile perchè inapplicabile dal livello tecnico e se invece di chiedere consulenza a un avvocato (che tra l’altro ha tutti gli interessi a far passare una legge del genere) che di rete non ne sa niente avesse chiesto a un tecnico glielo avrebbe detto.

    LE QUESTIONI TECNICHE NON VANNO AFFRONTATE IN FASE ATTUATIVA MA PRIMA.
    Altrimenti ci troviamo con norme inutili che rendono illegali servizi come facebook e simili e chi faceva pedofilia, continua a farlo/chi pubblica continua a farlo/ etc cosi come i tecnici continueranno a essere anonimi ed agirare le varie restrizioni dei provider (o addirittura i provider :D).

    Comunque dopo sta figura di mer*a che ha fatto io farei marcia indietro meglio rinunciare a qualche mazzetta/favore che alla faccia.

  • http://16db.blogspot.com/ 16dB

    Volevo aggiungere solo una cosa per l’onorevole Carlucci. L’anonimato in rete in realtà non esiste. Per quelli che si macchiano di reati come la pedofilia non c’è possibilità di nascondersi. Il problema sono le persone che potrebbero pubblicare sui loro blog, realtà false, calunniose e scomode, come quella dei metadati relativi alla sua proposta di legge, senza avere ripercussioni nella vita reale e senza venire ostracizzati per esempio in ambito lavorativo: chi vuole lavorare per la pubblica amministrazione (per esempio) e pubblica post contro il governo sul suo blog infatti potrebbe essere facilitato nei concorsi, no? E’ ovvio. Il dissenso calerebbe o si azzererebbe. Chi vuole rischiare di farsi nemici potenti, sopratutto in periodo di crisi? Ed è per questo che le dico che per me lei è una persona abietta.

  • V

    Sinceramente chiamare un documento pedo qualche cosa mascherando la difesa a oltranza dei diritti d’autore con una vicenda che tocca da vicino la sensibilità delle persone non solo è un aggravante, ma la ritengo anche una bassezza da regime e non da democrazia.

    Per quanto riguarda il fatto di essere sempre riconosciuti in rete sono fermamente convinto che internet sia rimasto l’ultimo baluardo del libero pensiero, quello che si può esprimere senza paura di essere schedati, come invece capita nel resto della vita. Se la Carlucci conoscesse internet saprebbe anche che gli strumenti per combattere la pedofilia esistono e sono ottimi.

  • Anonymous

    Insomma la carlucci replica dicendo: “si vabbè, che c’entra che c’è il nome di Davide Rossi. In realtà avete nascosto il fatto che il mio documento era veramente anti pedofilia…”

    Lol wut?

  • Fedele eterno

    chiedo scusa alla Carlucci per non averla capita ed aver frainteso le sue intenzioni

    e voi miscredenti inchinatevi alla nostra regina e signora del web unica fonte di verità e saggezza

    andate in pace

  • Michele

    Volevo far notare che dentro Univideo c’è anche Medusa Video (gruppo Mediaset) e RAI Cinema, le due aziende che faranno disinformazione attraverso i loro telegiornali per convincere l’opinione pubblica che questa legge è indispensabile per combattere la pedofilia.

  • paolo

    egr. on. carlucci,
    anziché riempirsi la bocca con termini quali legalità, tutela dei minori e quant?altro, meglio farebbe a pensare di modificare l?attuale legislazione in materia.
    se non capisce di cosa parlo (cosa alquanto probabile), si legga questo articolo:
    http://movimentoarancione.blogspot.com/2008/06/come-stuprare-una-bambina-e-vivere.html
    dal titolo altamente esplicativo.
    vedrà che non servono nuove leggi per la tutela dei minori, quando altre leggi consentono la scarcerazione quasi immediata degli ?orchi? dai quali lei afferma di volerli proteggere.
    e creda, farsi scrivere le leggi da tal Davide Rossi, della società Univideo (come si evince chiaramente dalle proprietà del documento word da lei messo online sul suo sito), non depone a suo favore, né tanto meno a favore delle motivazioni che lei afferma guidare la sua azione legislativa, a prescindere dal “titolo” che avete deciso di dare al documento in questione.
    tanto le dovevo e, nella speranza di non vederla mai più in parlamento, le porgo distinti (?) saluti.
    Paolo Ferrari

  • Piero

    ma vorrebbe la signora scrivere su COME tecnicamente attuare la proposta in oggetto??
    COME??
    COME si fà a realizzare le scempiaggini che scrive??
    COME LO FAI??? CRIBBIO!!!

  • Marco Pavanelli

    Dalla nuova risposta dell’Onorevole Carlucci si comprende che di tutte le critiche che ha ricevuto ha compreso solo gli insulti.

    Io mi rassegno vada pure avanti con la sua legge, ma gia che c’è perchè non estende la legge agli insulti da stadio ? perchè in internet vengo catalogato e non posso più insultare anonimamente nessuno mentre allo stadio potrò continuare impunito a dare del cornuto all’arbitro ? a questo punto direi che anche i seggiolini dello stadio devono essere nominativi.
    E vogliamo parlare dei cavalcavia dell’autostrada ? lasceremo che impunemente i cittadini continuino a gettare sassi da cavalcavia ? no anche l’accesso ai cavalcavia dev’essere regolamentato; e per finire lo scandalo più grosso ovvero le scritte nei bagni pubblici, dove si leggono le peggiori oscenità, dobbiamo continuare a tollerarle? no è necessario monitorare chi accede ai bagni pubblici delle stazioni e degli autogrill.

  • Fabio

    cric…cric…cric…arrampichiamoci sempre di più sugli specchi.
    a parte la gaffe dei metadati che onestamente, visto cosa succede in giro è una barzelletta, mi spaventa questa frase:
    “in ogni caso io vado avanti per la mia strada, sicura e conscia della bontà e la necessità della mia iniziativa.”
    ennesima dimostrazione della assoluta sordità dei nostri rappresentanti/dipendenti nei confronti della voce del popolo.come se io avessi un’azienda e i miei dipendenti venissero in ufficio e facessero il cazzo che vogliono dalla mattina alla sera e pretendessero pure di avere ragione!

    Mi perdoni sig.ra Carlucci, ma io vado avanti a incazzarmi con voi politici senza cervello, sicuro e conscio che prima o poi qualcuno vi manderà a casa con un allegro calcio nel culo.

  • dario

    Ancora di più della legge (che vi giuro mi sembra una pagliacciata) mi fanno i******e le s*******e solite tipo “Berlusconi Duce” o “non c’entra destra o sinistra la colpa è di Berlusconi”, siete ridicoli, e strumentalizzati senza nemmeno rendervene conto! La polemica comunque è giustissima.

  • Mik

    Fabio ma chi li manda a casa a questi?

    Ma dici che una persona normale si comporterebbe così se non sapesse di dover rendere conto solo a lui?
    E’ lui che la nomina, e se non voti più lui allora voti l’altro (che è uguale) o ti astieni.

    Le soglie di sbarramento troncano sul nascere eventuali nuovi partiti, e la preferenza unica concentra i poteri solo ai capi coalizione, cioé a lui, colui che sta togliendo poteri al parlamento, delegittimando e depotenziando la magistratura, togliendo poteri agli enti locali, …
    insomma usa il potere che ha per accumularne altro.
    Spero, per le sorti dell’Italia, che concluda la sua carriera come quelli a cui si ispira.

  • CiscoSys

    >Oggi invece è molto facile lanciare un forum di discussione con un
    >titolo ben preciso e lasciare che sia il polo della rete, in maniera >anonima a compiere reati quale la diffamazione, l’ingiuria, la calunnia.
    >Ma vi è di più.
    la cosa bella della rete è che chiunque può controbbatere anche la vittima… Sempre se non sa che ciò che viene detto è vero e ha talmente paura che deve andare per forza tramite avvocati per censurare quella cosa prima che sia troppo tardi (il sequestro cautelativo esiste solo nei paesi incivili come l’italia in altri paesi prima provi che sono colpevoli poi metti off line).

  • Alessandro

    Gli unici ONESTI che ci sono rimasti da votare sono Di Pietro e le Liste Civiche a Cinque Stelle di Beppe Grillo, poco importa se a qualcuno risultano antipatici o incompetenti. Almeno non sono corrotti, condannati e dannosi per l’Italia.

  • gianmario

    onestà non vuol dire competenza
    un onesto incompetente è dannoso tanto quanto un disonesto
    quindi abbiamo un problema…

  • gianmario

    e comunque le soluzioni UNICHE
    sono esattamente della stessa forza delle soluzioni della carlucci
    cribbio, la rete dovrebbe averci insegnato che il mondo è complesso
    che non c’è una sola via d’uscita
    che solo da più voci verrà la soluzione
    insomma che la democrazia non è eludibile
    pena fallimenti colossali
    (come quelli del turbocapitalismo che in nome dell’efficenza ha distrutto la fiducia)

  • http://www.deliodefeo.com Delio

    I più dannosi sono i competenti disonesti: sanno come poter fare danni e li sanno fare bene. E purtroppo ne abbia… no basta non posso continuare, altrimenti mi arrestano.

  • Michele

    @dario
    2 cose:
    1) Ma secondo te chi ci mette in parlamento certa gente?
    2) Ti sembra un caso che Medusa (Mediaset) faccia parte di Univideo?

  • http://blog.davidemontersino.com Davide

    Comunque, ringrazio la redazione di Webnews per aver pubblicato la lettera della Carlucci, che lungi dal riuscire a dare una spiegazione, si seppellisce con le proprie incompetenti mani (e con un aiuto da Davide Rossi, che a quanto pare sa usare anche una vanga e non è solo presidente Univideo, in caso le amiche ne abbiano bisogno).
    A Giacomo Dotta di sicuro non può essere sfuggito l’effetto che avrebbe avuto la pubblicazione di una risposta così elusiva e incompleta, che riconferma e sottolinea le mancanze e i sospetti già trovati nelle puntate precedenti di questa proposta di legge.

  • Alessandro

    Non ho detto che sono le stesse cose, mi sono spiegato male.
    Comunque non sono neanche d’accordo sul fatto che un incompetente possa fare più danni di un disonesto: quest’ultimo può fare leggi ad esclusivo beneficio suo e a danno degli altri, come nel caso del Lodo Alfano e delle soglie di sbarramento.

  • Alessandro

    Scusate il doppio post…
    … e poi come fai a dire che è incompetente? Se uno è onesto (in tutti i sensi) si fà dare una mano da un gruppo di tecnici.
    Invece un disonesto lo vedi dalla fedina penale e lì non si scappa, ne abbiamo a dozzine in parlamento con condanne anche in via definitiva (vedi Maroni) quando non ce ne vorrebbe nemmeno uno.
    Ma è così utopistico volere che nessun condannato possa ricoprire qualsiasi carica pubblica???
    Dovrebbe essere una cosa che ti insegnano alle elementari, quasi non dovremmo neanche parlarne perchè dovrebbe essere una concetto OVVIO in un paese civile.

  • http://lnx.apritiweb.com Gianluca Di Salvo

    Il web è l’ultimo luogo rimasto ancora libero… impediamo con tutta la nostra forza di farcelo toccare da delle soubrette che credono di conoscere la politica e da dei politici che governano in pieno conflitto d’interessi.

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Per Davide, commento 69:

    ;)

  • gio

    Questo non è altro che un maldestro e patetico tentativo di arrampicarsi sugli specchi. Comunque prendiamo atto del fatto che la legge della Carlucci ha come autore il presidente dell’associazione nazionale dell’editoria audiovisiva, e questo è sufficiente a comprendere ogni cosa…

  • Armando

    “in ogni caso io vado avanti per la mia strada, sicura e conscia della bontà e la necessità della mia iniziativa”. Sinceramente non mi attendevo qualcosa in più da un parlamentare di questa pseudorepubblica. La Carlucci dimentica che occupa un posto a cui nessun cittadino elettore l’ha mandata, ma in virtù di una “porcata” di legge elettorale che permette a lei e tutti gli altri di occupare gli scranni del parlamento. Appunto per questo non si sentono investiti dal dover ascoltare chi li avrebbe votato: non hanno un elettorato, non hanno contratto alcun obbligo etico morale con i cittadini, devono tutto alle segreterie dei partiti! Non c’è differenza con la Repubblica Popolare Cinese o con quella della Corea del nord. Cari Italiani, dopo aver evitato con l’aiuto degli americani di cadere in braccia alla dittatura sovietica, a sessanta anni di distanza ci stiamo cascando in pieno.

  • Alessandro

    Ora invece siamo nelle mani della P2.
    Licio Gelli in un’intervista a “La Repubblica” del 28 settembre 2003:
    “Guardo il Paese, leggo i giornali e dico: avevo già scritto tutto trent’anni fa”

  • cheyenne

    [56] di Michele

    Volevo far notare che dentro Univideo c’è anche Medusa Video (gruppo Mediaset) e RAI Cinema, le due aziende che faranno disinformazione attraverso i loro telegiornali per convincere l’opinione pubblica che questa legge è indispensabile per combattere la pedofilia.
    ***

    Ecco, questo è il punto. La disinformazione che si sta già attuando e che si attuerà attraverso i canali che hai indicato e non solo. Per caso avete letto di questo resoconto sui quotidiani o notiziari on line, eccetto quelli di natura squisitamente informatica? Io no, e sarei felice di smentite/correzioni. Dunque, rimbocchiamoci le maniche che c’è molto da fare ancora ….

  • Steu

    Mi assumo tutte le mie responsabilità:
    h a n n o l a f a c c i a c o m e i l – - – - !

  • spugna ilmozzo

    AVANTI COSì GABRI!!
    NON ASCOLTARE LE MALELINGUE DELL’INTERNET, I METADATI SE LI SONO INVENTATI LORO!
    SI SONO INVENTATI TUTTO!!
    SPORCHI E LURIDI BUCANIERI PEDOFILI

  • http://mizcesena.blogspot.com Paolo Marani

    Ma quanto dice la Carlucci è incredibile !!!!!! Ma quanto è imbelle sta donna ?

    Se io scrivo “On.Carlucci lei è finita in parlamento per avere fatto delle marchette” su un file word, che poi salvo e chiamo “Carlucci_brava_e_profesionale.doc” cosa se ne deduce ? Ovviamente che ha ragione il titolo del file!!!!

    Sono allibito di come ci si riesca ad arrampicare così sugli specchi, io mi vergognerei a scrivere che basta rinominare un file con la parola “pedo_pornografia” per fare si che un documento che niente a che vedere con questo argomento possa essere difeso in questi termini.

  • gino-

    che dire…piove, governo lamer.

  • franz
  • Jonotespere

    C’è una cosa che non mi torna, in tutta questa bella storia di anime candide:

    Se Davide Rossi: (quoto dalla Carlucci) “tra le altre cose è anche e non solo Presidente di Univideo”, e se Davide Rossi riporta che ha steso la “bozza”: (quoto) “fruendo del tempo libero ed utilizzando un laptop che ha lasciato nel file la firma Univideo”,
    che fa Davide Rossi, mette su tutte le copie di Word che ha, anche sul suo laptop personale che usa nel tempo libero, la dicitura “Univideo” alla voce “Company”?
    Non doveva essere un uomo dai mille interessi, dalle mille passioni e “anche e non solo Presidente di Univideo”?
    E poi chi è Giovanni, che appare come l’ultimo che ha modificato il testo? Il maggiordomo di casa Rossi?

    Non ci prenda per il DERETANO, cara sig.ra Carlucci, e neanche lei, sig. Rossi!

    Questo documento è stato progettato, redatto, scritto in Univideo e (a quanto si evince dal testo della legge) a pieno beneficio di Univideo.
    E la Carlucci manco l’ha modificato, manco l’ha considerato: copia e incolla e via con la legge (alla faccia dei collaboratori esterni)!

    Almeno se volete fare una legge sul P2P (che ci può anche stare), non tirate in ballo la pedofilia e i bambini che la subiscono: fate RIBREZZO!

    Continui pure ad andare avanti per la sua strada, sig.ra Carlucci: non è “onorevole” adesso e di questo passo non lo sarà MAI.

  • Shade

    IL FATTO E’ SONO STATI SMASCHERATI QUESTI CIALTRONI…..
    E ADESSO NON SANNO CHE SCUSE TROVARE……

    IL MOTIVO E’ SEMPRE LO STESSO PRIMA O POI PIAZZERANNO UNA LEGGE CHE PORTI ALLA CENSURA DI INTERNET IN ITALIA……

    TOGLIAMO IL MANDATO A QUESTI CIALTRONI!!! ITALIANI VI SCONGIURO!!!

  • anonymous

    Questo è il bello di Internet: dove un uomo/donna di potere e fama non può scrivere sciocchezze senza evitare una pioggia di critiche che ne rivelano l’assoluta pochezza.
    È evidente il perché si cerchi di imbavagliare e ridimensionare il fenomeno della Rete.

  • Pampurio

    ma è lo stesso Davide Rossi ??

    http://www.ilgiornale.it/ansa.pic1?ID=6010&S=270

  • Anonimo (per restare in tema)

    Resta ancora poco tempo alla gente normale per fare qualcosa.
    Se Mrs Pappagallo viene chiamata Onorevole, e quello che dice dimostra solo la sua inutilità/ostilità al popolo italiano, siamo più avanti di quanto si possa immaginare nel processo di uccisione della democrazia.
    Ma chi l’avrebbe mai votata per metterla lì?..
    Se questo è possibile io vedo 2 soluzioni soltanto in Italia:
    1) andarmene via al più presto.. prima che blocchino le frontiere
    2) usare la forza per togliere il potere a quei criminali che legiferano, giocano con la costituzione, stravolgono i poteri dello stato..
    Stiamo precipitando e il botto è vicino.
    Confido in extremis nella giustizia divina: che Dio la/li fulmini.

  • Sandra Pennoni

    Se l’On. Carlucci avesse studiato seriamente Scienza delle Comunicazioni, e nel caso, ricordasse il testo più importante di M.Mc Luhan, rifletterebbe sul punto fondamentale di quel testo: far capire che il medium è FREDDO,inerte ed inerme davanti alla violenza trasportatavi dai pedofili, imbecilli vari etc.,cioè da NOI umani esseri senzienti, dicono.Onnivori e pertanto cannibali, dentro…nel profondo della psiche umana c’è di tutto e di più! La inviterei inoltre a soffermarsi, oltre che sui Suoi programmi casalinghi in orari adatti, a mezzanottre e dintorni quello che è a portata d’occhio non solo dei poveri bimbi/ragazzi/adolescenti.. ma di noi adulti sensibili alle foglie: violenza sfrenata e sempre più raffinata&perversa man mano che l’orologio segna le ore verso la notte ancestrale rifugio di tutte le paure…lì si colpisce duro e…chiaro! Da walker texsas ranger peggio films della sconfinata possibilità di buona scelta ( e ripetuti ad libitum!)…dimenticavo gli scannatoi salottieri (a tutte l’ore)porta a porta in diretta…frequantati anke da Vossignoria e tanti Suoi Colleghi da spettacolo

  • Simone

    Ma la Carlucci l’ha letta almeno la proposta di legge che lei stessa ha firmato?
    Si vede che lei non ha studiato legge, ma si vede anche che il dott.avv.etcetc. Davide Rossi non la ripassa da un po’ visto che va a ledere tante normative EUROPEE già in vigore.
    Ora, non voglio sollevare un dubbio (tra l’altro legittimo) di presunta professionalità da parte di un “imprenditore affermato” ed un nostro deputato, non voglio sollevare il dubbio che la cosa possa essere più di spirito di difesa del copyright piuttosto che di difesa dei diritti dei minori, ma vorrei solo ricordare che la firma dell’on. Carlucci fu apposta anche sotto il famoso (famigerato rende meglio) “decreto Urbani”..

    Non dico di fare chissà cosa, ma informarsi un po’ in merito al web2.0 non farebbe male a chi ci governa.. probabilmente la nostra cara Gabriella è anche su facebook (non lo so, perché io non sono iscritto) e dovrebbe rendersi conto che con la sua bella proposta di legge andrebbe a ledere anche tutti gli iscritti di facebook. Ma forse questa è stata solo una svista.. troppa fede in chi tampona un bus per scappare a parcheggiare il porsche su un marciapiede con la scusa di una votazione in parlamento per avere dei dubbi.

  • il lasco

    Non me ne frega niente di Carlucci, ma voi di webnews dovevate rifiutarvi di pubblicare la sua dichiarazione. Dovete avere il coraggio delle vostre azioni se no va tutto a carte e 48. La mia pseudofiducia ve la siete comunque giocata. Non parlatemi di buona fede pure voi perché qua nessuno è fesso.Addio

  • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

    Caro Lasco, su 90 commenti solo il tuo ipotizza il fatto che la nostra intervista sia una “combutta” con l’on. Carlucci. Per il resto, con questa intervista abbiamo fatto chiarezza sulle modalità con cui il tutto è successo.

    Se ci siamo giocati la tua credibilità non possiamo che dolerci della cosa, e non per nulla son qui a rispondere in prima persona. Ma rispondo con la coscienza di aver reso un servizio. Cosa dovrebbe fare il giornalista se non chiedere e chiarire? Grazie a questa intervista sono scaturite critiche a profusione ed abbiamo più volte espresso anche la nostra opinione contraria alla proposta Carlucci. Se perdiamo la tua opinione, peccato. Perché ogni opinione è utile e preziosa. Anche la tua. Anche la mia. E anche quella di Gabriella Carlucci.

  • http://www.dmdwebstudio.com Delio

    Infatti, webnews ha semplicemente fatto il suo dovere, com’è giusto che sia.

  • San Tommaso

    Quote:
    PROPOSTA DI LEGGE PER ?INTERNET TERRITORIO DELLA LIBERTA?, DEI DIRITTI E DEI DOVERI

    p.s. le virgolette nel documento non son chiuse … non si sa mai … potrebbe essere stato “cancellato” erroneamente qualcosa? no?
    forse scritto in bianco su sfondo bianco ci sta scritto pedo_relazione e pedo_proposta”? magari si nasconde qualcosa di massonico in questo documento … intanto continuo a cercare magari ne esce qualcosa!

  • http://FACEBOOK DONATO PETRARCA

    MI DOMANDO MA SIGNORA CARLUCCI NON ERA UNA SUBRETTE …E CHE CASA FA AL GOVERNO? CHE CAPISCE DI RETE