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43 centesimi di dollaro per ogni Mac violato

Aumentano i device Apple . Aumenta l'appetibilità degli stessi. Una apposita commissione incoraggia webmaster criminali ad organizzare trappole per portare l'utenza su siti truffaldini. In questi meccanismi si sviluppa l'industria del malware russa

«Scareware, “Canadian Pharmacy”, siti per adulti, oppure commenti, forum e blog di spam. Questa è la piaga del web e delle nostre email negli ultimi anni. Cosa unisce assieme tutto ciò? Cosa rende il fenomeno crescente
in dimensioni e complessità? Chi c’è dietro tutto ciò? Quale modello di business porta a loro milioni di dollari ogni anno? La risposta è in centinaia di reti affiliate». Ed è in questo contesto che si scopre un nuovo segno dimostrante la nuova frontiera dell’industria del malware: il mondo Mac.

Secondo l’analisi del ricercatore Sophos Dmitry Samosseiko, presentata in occasione della conferenza Virus Bulletin 2009, queste reti prendono nella maggior parte dei casi il nome di “Partnerka” ed hanno origine in Russia. Il modello, secondo quanto indicato, è chiaro: migliaia di webmaster creano le trappole per portare gli utenti ove il contatto viene in seguito monetizzato. «Questi negozi vendono falsi orologi, falsi software antivirus, false pillole» retribuendo i “webmaster” con vere e proprie commissioni in grado di raggiungere le migliaia di dollari al giorno. La dimensione del fenomeno ben esplica il grado di affinamento che tale industria ha raggiunto, approfondendo nella qualità ciò che la quantità non può apportare ulteriormente.

Da anni Microsoft difende la propria sicurezza indicando nella scarsa penetrazione di mercato degli apparati Apple il motivo principale per cui il concorrente di Cupertino risulta immune al problema. Da qualche mese il mondo della sicurezza sembra essersi allineato in qualche modo alla tesi Microsoft, indicando nell’aumento degli device Apple in circolazione il pericolo principale per la mela. L’aumento dei Mac, insomma, avrebbe creato l’opportunità: maggiore è il numero delle “mele”, maggiori sono i webmaster interessati, maggiore è l’appetibilità di chi va a monetizzare.

La ricerca va anche oltre, dimostrando come, alla base del sistema, per ogni mela colpita vengono raccolti 43 centesimi di dollaro. Per i webmaster si tratta soltanto di suggerire l’installazione di un codec video ad hoc, e se l’utente accetta scatta la commissione. C’è un prezzo per tutto, ed i listini sono dispinibili online sui siti legati alle organizzazioni a capo del sistema. La ricerca raccoglie il tutto e lancia l’allarme: il grado di sofisticazione è crescente e non ci si può più nascondere nascondere nemmeno dietro le guerre di religione Mac vs PC.

Se vuoi aggiornamenti su 43 centesimi di dollaro per ogni Mac violato inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

  • http://www.nasosan.altervista.org santinif flavio

    come volevasi dimostrare.. non è windows che fa schifo.. ma essendo il più usato è anche il più massacrato in ogni sua parte… OGNI SOFTWARE HA I SUOI PROBLEMI E SE UNO CERCA LI TROVA OVUNQUE….

  • Dominique

    Resta il fatto che la più grande falla informatica in qualsiasi sistema operativo sta tra lo schermo e la sedia.

  • http://www.nasosan.altervista.org flavio santini

    certo certissimi!! l’utente è un vero flaggello!!! secondo me anche se usassero sistemi militari super protetti riuscirebbero a fare danni!!

  • Marco

    Infatti mi è appena arrivata una delle solite catene. Dice che se la invii, Bill Gates ti paga 250? per ogni email inviata, in più 245? per ogni email inviata dall’amico a cui l’hai inviata precedentemente, e così via per 10 livelli… E’ ancora pieno di ignoranti che ci cascano, che inoltrandola a tutti i contatti creano una lista di migliaia di indirizzi email che poi gli spammer utilizzano!
    E’ possibile che esistano ancora certi imbecilli?

  • david

    questi non sono virus, sono malware, e direi anche che sono malware installati coscientemente dall’utente.
    Non esiste sistema operativo al mondo che voglia essere utilizzato e non permetta ad un utente di installare qualcosa.
    Hai voglia a mettere nel mezzo 500 password, se uno una cosa la vuole installare la installa..
    Qui si mischia la definizione di virus informatico con quella di malware, e non c’e’ nessun confronto da fare tra mac e windows.

  • ReNeSiS STyLe

    X David

    Il Virus è un sottoinsieme di Malware.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Malware

  • http://www.nasosan.altervista.org flavio santini

    David non ha tutti i torti, la distinzione tra virus e malware tecnicamente è quella che dice lui.. un virus si “autoinstalla” mentre un malware lo deve installare l’utente.. cmq di virus che si installano all’insaputa ce ne sono eccome.. la distinzione di David è puramente accademica.. ai fini pratici il mac è anche più sicuro proprio perchè ci sono molti ma molti meno programmi da poter installare.. esattamente come per linux.. se per windows ci sono 1.000.000 di prg, x linux ce ne sono 300.000 e per mac meno di 100.000 quindi le possibilità di installare da parte dell’utente “cosacce” (poi chiamateli virus o malware, spyware o altro..) è nettamente inferiore…