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Nessun browser ha ottenuto vantaggi dal ballot screen

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Lanciato a febbraio del 2010, il ballot screen è stato considerato uno degli elementi che hanno portato alla caduta di Internet Explorer, ormai sotto il 50% tra i browser.

Eppure i nuovi dati pubblicati da Neowin sembrano confutare questa ipotesi: dalla nuova ricerca sembra che nessun browser abbia ottenuto benefici dal sistema introdotto da Microsoft ed imposto dall’Unione Europea per risolvere i problemi di monopolio che l’azienda aveva proprio attraverso Internet Explorer.

Le statistiche realizzate da statcounter.com sembrano dimostrare che non ci sono particolari differenze tra la tendenza europea e quella del resto del mondo.

Per fare un esempio: Google Chrome è cresciuto del 6.4% da gennaio in Europa, e del 6.24% in tutto il mondo. Allo stesso tempo, Internet Explorer ha perso il 5.25% in Europa e il 5.92% in tutto il mondo.

Appare chiaro, quindi, come la tendenza al ribasso di Internet Explorer, non dipenda dalla maggiore visibilità che tutti gli altri browser avrebbero ottenuto grazie al ballot screen, ma sia reale e conseguenza di un sistema di concorrenza che vede protagonisti diversi software validi.

Internet Explorer sta per perdere il suo decennale primato, a favore di Mozilla Firefox, mentre alle loro spalle un arrembante Google Chrome sta crescendo a ritmi impressionanti.

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