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Android@Home

Android@Home: la domotica, secondo Google

La domotica in salsa Android si chiama Android@Home: Google ha annunciato il proprio framework e le prime partnership.

Un Android in tv e uno nel frigorifero, uno nella lavatrice ed uno nei fili dell’impianto elettrico: Google intende rivoluzionare il mondo della domotica mettendo al centro del sistema l’intelligenza di Android, delle sue applicazioni, della sua pervasività. Il tutto tramite il progetto Android@Home.

L’annuncio è avvenuto nel corso dell’evento Google I/O durante il quale il gruppo di Mountain View ha voluto illustrare il futuro di Android nei suoi vari rami evolutivi. Android@Home è soltanto uno dei progetti in ballo, probabilmente tra i più ambiziosi: sebbene da anni siano stati molti i gruppi ad investire in questo settore, infatti, nessuno ha ancora saputo imporre una soluzione ponte che potesse realmente unire in modo trasversale uno smartphone ed un impianto elettrico, rendendo così possibile tutto quel che la domotica promette da sempre: il controllo personalizzato e completo dell’elettronica casalinga.

Trattasi di una novità di enorme potenziale, ma i cui risultati non saranno visibili per molti mesi ancora. Le prime partnership sono state infatti appena avviate e bisognerà attendere almeno la fine dell’anno per poter vedere le prime soluzioni in grado di costruire sul framework Android qualcosa di concreto.

Ad oggi è però possibile immaginare. E si può facilmente ipotizzare una applicazione con cui gestire da remoto ogni elettrodomestico, ogni luce, ogni componente motorizzata. Si può pensare una casa fatta di sensori e di interazione, con scenari configurabili ed elementi intelligenti per facilitare la vita quotidiana.

In attesa delle prime integrazioni, Google propone una sua prima soluzione proprietaria: il Project Tungsten consente di interfacciare una serie di casse ad un sistema Android, dal quale prende il via lo streaming musicale creando così un sistema semplice e rapido di collegamento per l’ascolto dei brani archiviati su Music Beta.

Android@Home è un framework aperto e gratuito: due ingredienti alla base del sistema operativo Google, due ingredienti fondamentali nella ricetta che Mountain View spera di portare in modo pervasivo nelle case.

Se vuoi aggiornamenti su Android@Home: la domotica, secondo Google inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Fonte: ReadWriteWeb
Immagine: Android@Home

  • Gabriele Tassoni

    Si, però c’è parecchia disinformazione.. non è vero che prima di google
    non ci fosse un modo coerente di far interagire i dispositivi.. già oggi
    posso interfacciare tutto quello che voglio, è una questione di professionalità e buona progettazione, un po’ svilente come articolo, per la classe di professionisti che lavorano in questo ambito, fa un po’ male.

    Son stanco di guru e soluzioni guru, non esistono.

    Anche il pezzo in cui si scrive: “Ad oggi è però possibile immaginare”, no
    ciccio, ad oggi è possibile fare, non solo immaginare! ci vuole
    professionalità, dedizione e conoscenza del mercato, non la solita
    proposta del faccio tutto io… che ammazza il mercato… uff, che
    stanchezza!

  • Babidy

    Capisco il punto di vista di Gabriele, ma secondo me quello che si voleva intendere nellìarticolo era un altro concetto…. La semplicità di installazione e di utilizzo….
    Sicuramente se avessi in casa, sullo smartphone, sul pc e sul tablet lo stesso sistema operativo avrei più vamiliarità nell’utilizzo, ed essendo il sistema pensato dalla stessa azienda si presuppone (o almeno si spera) che tutti gli apparecchi elettronici abbiano meno problemi a capirsi fra di loro….