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Google promuove i Chromebook su Chrome

Google sfrutta il browser Chrome per promuovere la disponibilità italiana dei nuovi Chromebook: un link in sovrapposizione è comparso da alcune ore.

Da alcune ore aprendo il browser Chrome è possibile trovare un annuncio promozionale del tutto peculiare poiché propone all’utenza un passo ulteriore: non solo utilizzare il browser, ma trasformarlo in vero e proprio sistema operativo tramite il salto a Chrome OS ed ai dispositivi “Chromebook“.

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Scopri i Chromebook, su Chrome

Nero su giallo, un abbinamento di sicuro impatto visivo, per giungere allo scopo senza particolari difficoltà: il click.

La piccola inserzione compare in un’area tipicamente su sfondo bianco, a metà tra gli strumenti del browser e le pagine predefinite che vengono suggerite tra quelle più utilizzate dall’utente. La visibilità è pertanto assicurata ed il click sembra essere una logica conseguenza: quel che Google va cercando è esattamente questo tipo di contatto, un modo per portare i Chromebook sotto gli occhi di un alto numero di utenti per far conoscere un concept di per sé originale, peculiare, alternativo e di non diretta comprensione. La difficoltà attuale di Google è infatti nell’imporre il nuovo concept, tanto che il gruppo ha tagliato i prezzi per riuscire a proporre un computo qualità/prezzo più interessante, in grado di stuzzicare quantomeno la curiosità dei possibili acquirenti.

Al click l’utente viene indirizzato sulla pagina ufficiale dei Chromebook disponibili in Italia (Acer e Samsung), con tanto di strada diretta verso le due rivendite autorizzate Pixmania e MediaWorld.

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  • Nomatrix

    secondo me fa bene, mi pare ci si stia accanendo un po’ troppo, dal mio punto di vista ha fatto quanto poteva, contro chi ha cercato di ostacolarla con tutti i mezzi negli ultimi anni (conosco bene le sue, vicissitudini, ma ho una mia idea anche su quelle, e se ne può parlare se qualcuno ne avesse voglia…. non vediamo Mai i complotti, dove anche ce li sbattessero in faccia, e siamo pronti a puntare il dito quando un paio di newsers “autorevoli” li attaccano…. usare la propria testa?? no eh?……). Anche in italia, non ricordo quale ministro, accusava mountain view di avere dei guadagni un po’ troppo esosi, e che nessuna legge gli imponesse di pagare le tasse (ma aggiungeva: “al momento non abbiamo come farliele pagare, abbiamo le mani legate”)… sembrerebbe invidia bella e buona, ma personalmente ci vedo altro.. ora la attacchiamo anche su android io NON HO MAI USATO ANTIVIRUS (almeno il processo residente in memoria!). Verifico SEMPRE i file, e ho un mio metodo, E NON HO MAI PRESO UN VIRUS, quando ho operato come dovevo…. (sia chiaro, MAI!). Perché non informiamo gli utenti, anche sulla Reale protezione offerta da tali software (che mi pare vengano venduti, ormai, solo per dare un’apparente protezione, l’utente si sente più tranquillo…. per finta, ma poi, anche con l’antivirus, nel 60% dei casi, deve andare comunque dal tecnico. Problema: il pc è infestato, dai virus! bello andare a dormire convinti che tutto va bene e, non accorgersi del diluvio, quasi neppure dopo che ciò è accaduto.. perché è poprio ciò che accade ad un sacco di utenti, che s’illudono che il proprio pc sarà più protetto, dopo avergli installato il nostro bell’antivirus!). Perché ne parlo, perché mi sembra inerente, con un’aggressione a tutto spiano, operata soprattutto ultimamente dai newswers di tecnologia (ma non solo), dai newsreaders… spero pubblicherete, altrimenti avrete perso un cliente (e chissà, magari neanche l’ultimo…).

    Saluti.

  • Martinsarsini

    a parte tutto il discorso dei Chromebook, penso che la vera notizia sia l’uso di Google dell’interfaccia del proprio browser per fare pubblicità. Mi domando quanto sia giusto ed etico.
    Una cosa che di certo non mi è piaciuta è l’uso “political correct” e molto commerciale della parola “holidays” piuttosto che usare “Christmas”. Il messaggio per Google Chrome del mondo Anglofono è “Get a Chromebook for the holidays: the computer powered by Chrome”

  • Paolo

    troppo caro…

    • Paolo

      alla “don’t be evil” company la parola etica è completamete sconosciuta… ovvero vale solo per gli altri, in particolare per Microsoft che pretende, addirittura, di vedersi riconosciuti i brevetti! cioè veramente assurdo no?
      D’altronde non si sono fatti scrupolo di rubare video di ogni tipo per far crescere Youtube… è la libertà… che vale solo per Google!

      • Anonimo

        Scusa Paolo, ma i video su Youtube li caricano gli utenti ed era già così prima che arrivasse Google e acquistasse il portale. Non difendo Google ma diamo a Cesare ciò che è di Cesare ;)

  • Anonimo

    Caspita, se puniamo Microsoft per promuovere IE installandolo sui propri sistemi operativi, anche questo non è da meno…. incredibile come ce la si prenda sempre con gli stessi.

  • Fla

    A quando Chrome OS sarà installabile su un normale pc?