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Juniper Research: i tablet sono per il porno

Uno studio di Jupiter Research prevede un aumento del numero di utenti che utilizzeranno i tablet per guardare contenuti per adulti.

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Jupiter Research ha rilasciato un interessante report che mette chiaramente in luce un aspetto molto importante nella diffusione mondiale dei tablet. Secondo il corposo studio (156 pagine), disponibile a pagamento, entro il 2015 triplicherà il numero di utenti che utilizzeranno un dispositivo mobile per guardare video per adulti.

La ricerca evidenzia chiaramente i cambiamenti in atto nella fruizione dei contenuti online. Negli ultimi anni le abitudini degli utenti sono mutate in base alla disponibilità di nuove tipologie di prodotti. Se prima era prevalente un uso casalingo sul PC fisso o sul notebook, con la diffusione dei dispositivi mobile è ora possibile guardare video a luci rosse in mobilità. Il tablet, in particolare, combina la privacy di uno smartphone con uno schermo di maggiori dimensioni.

Le caratteristiche tecniche dei prodotti in commercio, come il nuovo iPad di Apple o della serie Transformer di ASUS, offrono un coinvolgimento maggiore rispetto al passato. Per questo motivo, Jupiter Research stima che, entro il 2017, un terzo degli abbonati ai servizi per adulti saranno utenti di tablet e i profitti derivanti dalle videochat erotiche rappresenteranno il 50% delle entrate per gli operatori telefonici. I possessori di tablet, inoltre, sono mediamente più ricchi degli utenti di smartphone e quindi più propensi ad utilizzare la carta di credito per acquistare i contenuti porno.

Charlotte Miller, autrice dello studio, prevede che il valore totale del mercato dei video per adulti raggiungerà una cifra di oltre 1,5 miliardi di dollari entro i prossimi 5 anni. Nonostante in alcuni paesi esista una legislazione che impedisce l’accesso ai siti, l’industria dei contenuti per adulti è ancora una delle più grandi del mondo, con un giro di affari di oltre 100 miliardi di dollari all’anno. È noto altresì che i siti porno a pagamento sono stati tra i primi a sfruttare le nuove tecnologie, realizzando contenuti ottimizzati per la visione sugli iPad di Apple.

Fonte: Computer World • Notizie su: