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Microsoft illustra il futuro di OneDrive

Microsoft ha fornito alcuni dettagli sulla roadmap per OneDrive. Il primo passo sarà l'integrazione di un unico sync engine in tutti i sistemi operativi.

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OneDrive è uno dei tanti servizi multi-piattaforma offerti da Microsoft, ma il suo funzionamento non è coerente, in quanto l’esperienza d’uso varia in base al client e al sistema operativo. Le recenti polemiche legate all’eliminazione degli smart files (e dei segnaposto) nella build 9879 di Windows 10 ha spinto l’azienda di Redmond a cercare una soluzione che permetta agli utenti di conservare e condividere documenti, foto e video sul cloud in modo sicuro e affidabile, indipendentemente dal dispositivo utilizzato.

Prima del lancio di Windows 8.1 erano disponibili su Windows 7/8/Mac due distinti sync engine, uno per OneDrive e uno per OneDrive for Business. In Windows 8.1 è stato aggiunto un terzo sync engine che consente di usare i cosiddetti “placeholder file” per accedere a tutti i file memorizzati online. Sebbene questa funzionalità sia apprezzata dalla maggioranza degli utenti, in alcuni casi si verificano problemi legati all’impossibilità di distinguere chiaramente i file offline da quelli online. Inoltre, l’uso dei segnaposto impedisce la corretta esecuzione di determinate operazioni, come copia, spostamento e cancellazione.

Per questi motivi, Microsoft ha deciso di creare un unico sync engine, a partire dalle fondamenta di quello per Windows 7/8, aggiungendo alcune funzionalità degli altri due. Il nuovo motore di sincronizzazione non offre tutte le feature dei tre precedenti, ma gli utenti possono beneficiare di un’esperienza unificata su Windows 7/8/8.1, Mac, Windows Phone, Android e iOS. I nuovi client per Windows Phone e Android sono stati già rilasciati, mentre la versione per iOS arriverà nei prossimi giorni, insieme ad una preview per Mac. Entro l’estate verrà aggiunta la sincronizzazione delle cartelle condivise.

Anche in Windows 10 Technical Preview è stato integrato un unico sync engine ma, come detto, sono stati eliminati i placeholder file. Nella versione finale del sistema operativo verrà incluso il supporto per le cartelle condivise, mentre una funzionalità simile (ma più affidabile) a quella offerta dai segnaposto arriverà entro fine anno.