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Touch ID sostituito da altri sistemi biometrici?

Apple potrebbe sostituire Touch ID con altri sistemi biometrici, come il riconoscimento facciale e la scansione dell'iride: lo sostiene Ming-Chi Kuo.

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Apple potrebbe presto sostituire Touch ID con altri sistemi biometrici, tra cui un avanzato riconoscimento facciale. È quanto sostiene Ming-Chi Kuo, analista di KGI Securities sempre molto affidabile sul conto della mela morsicata, in merito ai futuri pianti di Cupertino. Una scelta, quest’ultima, che permetterebbe all’azienda di rimuovere il tasto frontale di iPhone e iPad, per il design di dispositivi completamente borderless. Al momento, tuttavia, dalla California non giunge alcuna conferma.

Stando a quanto reso noto dall’analista in una nota per gli investitori, Apple starebbe pensando a nuove tecnologie biometriche per identificare il possessore di un iDevice. Anziché il classico Touch ID, la Mela potrebbe introdurre una forma avanzata di riconoscimento facciale, nonché un lettore di impronte digitali “ottico”. Integrata direttamente nello schermo, questa componente permetterebbe di effettuare la scansione delle dita su qualsiasi area del pannello touchscreen, eliminando quindi la necessità di un pulsante apposito frontale. Una strategia che potrebbe concretizzarsi con iPhone 8, il dispositivo OLED atteso per il prossimo autunno, ma anche con la versione da 10.5 pollici di iPad, quest’ultima forse in arrivo in primavera.

Attualmente, Touch ID sfrutta un sensore capacitivo per la scansione delle impronte digitali: un sensore, da oltre 500 ppi, analizza le dita dell’utente, sfruttando una lievissima carica elettrica generata da un anello in acciaio inossidabile. Con la nuova declinazione, invece, un sistema di rilevazione ottica verrebbe posto al di sotto dello schermo, affinché non siano necessari pulsanti dedicati. La scansione ottica, inoltre, ha l’innegabile vantaggio di non necessitare un contatto diretto con le dita: un fatto che libererebbe Apple, garantendo la possibilità di design più innovativi.

In alternativa, Apple potrebbe decidere di abbandonare in toto la scansione delle impronte digitali, preferendo invece il riconoscimento facciale o l’analisi dell’iride dell’utente. Queste due soluzioni, tuttavia, potrebbero non essere incluse in modalità standalone, bensì integrate fra di loro con un processo di verifica dell’utente a due fattori: oltre al riconoscimento facciale, infatti, al possessore potrebbe essere anche richiesto di analizzarne l’iride. Il grande problema di queste due definizioni, tuttavia, è relativo alla comodità: mentre con Touch ID l’utente deve semplicemente poggiare le dita sul pulsante, con il riconoscimento facciale e la scansione dell’iride si rende necessario sollevare il device, nonché passare per due processi successivi d’analisi.

In ogni caso, le tecnologie in questione sarebbero ancora a uno stadio preliminare di sviluppo e, per questo, il loro destino è tutt’altro che certo. Non resta che attendere, di conseguenza, altre indiscrezioni sulle strategie della Mela.