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#BastaBufale: sulle fake news 4 tavoli di lavoro

Sotto l'egida della presidente Boldrini e la campagna BastaBufale, sono stati aperti quattro tavoli di lavoro per approfondire il tema delle fake news.

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Dal Ministero dell’Istruzione a Facebook e Google, dalla RAI a Confindustria, dal CNR alla FIEG, dalla Polizia Postale al Garante Privacy. Laura Boldrini ha riattivato il progetto #bastabufale convocando 39 sigle, giunte stamani a Montecitorio per presentare proposte e misure che possano arginare il fenomeno della disinformazione che preoccupa molto la presidente della Camera.

I tavoli di lavoro sono stati introdotti (video) da Laura Boldrini, che da qualche tempo ha preso in carico il tema ideando anche con quattro esperti un manifesto, che ha prodotto una tassonomia rimasta anche nella estensione di questi tavoli di lavoro. Infatti, erano quattro le grandi aree di coinvolgimento e sempre quelle sono le suddivisioni dei tavoli, inaugurati oggi: scuola, mondo digitale, impresa, mass media. Ciascuno di loro ha avuto un moderatore, rispettivamente Walter Quattrociocchi, David Puente, Michelangelo Coltelli e Paolo Attivissimo.

Il compito difficile

Webnews ha già spiegato per quale ragione ritiene che questo approccio sia piuttosto scentrato, anche se probabilmente parlarne insieme, media, impresa, web company, male non fa. Quello che emerge è sempre il solito problema della profonda e indissolubile dualità della Rete: lo stesso strumento può essere utilizzato bene o malissimo, ma discuterne la legittimità rischia solo di uccidere le potenzialità positive senza modificare quelle negative, per censura o per eccessivo controllo. O per limiti connaturati degli algoritmi. Dunque il compito difficile che si danno questi tavoli è lavorare su strumenti non invasivi, molta educazione, forse qualche alert ancora tutto da inventare, e tanti tanti processi più veloci per prendere decisioni, possibilmente non più dannose dell’urgenza segnalata.

L’idea dell’anonimato protetto

A questo proposito, merita di essere ascoltato l’intervento di Stefano Quintarelli proprio al panel organizzato da Webnews a IJF17, e dedicato al Rumore dei nemici: il deputato ha anticipato l’apertura di questi tavoli da parte della presidente della Camera, parlando anche della sua proposta di anonimato protetto. Si tratta di una soluzione particolarmente brillante per quanto riguarda, almeno, il lato della responsabilità individuale sulle piattaforme. Ce ne sarebbe bisogno per evitare di responsabilizzare soltanto queste ultime dimenticandosi il diritto/dovere delle persone a rappresentare la propria opinione e difenderla, assumendosene la responsabilità, senza facili soluzioni che cancellino intere parti dei contenuti online.

Fonte: Camera dei deputati • Notizie su: ,
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  • 22/04/2017 alle 17:31 #672000

    mexsilvio
    Membro

    Concordo solo con la prima affermazione … “”” basta bufale “”” ..??

    per il resto istruire processi mediatici , per IMPORRE REGOLE , e’ cosa da medio evo , e non da INTERNET ..!!!??

    sarebbe stata cosa gradita se invece si fosse applicata per insegnare i comportamenti corretti , istruire con consigli , e come evitare di cadere nelle menzogne ..???

    Soprattutto su quelle della carta stampata , fatta (( non da comuni cittadini )) fatta da professionisti della parola che si fanno chiamare giornalisti ..???

    e sono molto di piu’ e piu’ pericolosi del WEB ….????

    solo che questi hanno un santo protettore ..!!!! politici ..!!! e ordine dei giornalisti …!!!???

    Aggiungo , per segnalare il falso , si protrebbe aggiungere una emotion con un pinocchio ..!!!! invece che bannare ….!!

    istruire e’ meglio che cancellare …???

    22/04/2017 alle 20:04 #672002

    mexsilvio
    Membro

    Ho avuto modo di sentire le esternazioni in Tv. del presidente della camera , e devo dire che concordo con il tentativo di annichilire , o eliminare il bullismo , in particolare quello subito in modo cruento direttamente sulla persona ..!! da non sottovalutare quello fatto con il WEB perche’ piu’ insidioso e non evidenziabile immediatamente ..!!
    esistono leggi attuali che gia’ sanzionano questi atteggiamenti , leggi che sono da applicare con piu’ assiduo controllo ..!!?
    Questo ci porta ad un esame della comunicazione dei media , che attualmente e’ fatta in modo molto cruento ( in certe situazioni ) , e porta menti facilmente manovrabili a copiare e attuare contro i piu’ deboli gli atteggiamenti riprovevoli visti in TV ed a imitarli …????