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Streaming: Spotify e Deezer contro Apple e Amazon

Digital Music Europe, alleanza che riunisce Spotify, Deezer, SoundCloud e altre piattaforme di streaming musicale, si schiera contro Apple e Amazon.

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Il mese scorso Spotify, Deezer, SoundCloud e altre piattaforme che operano nell’ambito dello streaming a livello continentale hanno annunciato la fondazione della Digital Music Europe (DME). Oggi l’alleanza fa sentire per la prima volta la propria voce, puntando il dito nei confronti di colossi del calibro di Apple e Amazon, che forti della loro posizione di dominanza sul mercato limitano il raggio d’azione e la crescita dei concorrenti.

I membri della DME hanno sottoscritto e inviato una lettera a Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione Europea, portando alla sua attenzione comportamenti potenzialmente in grado di danneggiare le aziende che per svolgere le loro attività devono necessariamente affidarsi ai servizi di questi ultimi. Si fa riferimento ai già citati Apple e Amazon, ma anche ad altre “grandi compagnie tecnologiche statunitensi” che “regolarmente abusano della loro posizione di vantaggio” (i virgolettati sono estratti in forma tradotta della missiva). La richiesta formulata a Bruxelles è dunque un’invocazione a far sì che venga assicurata a tutti la possibilità di operare nel territorio dello streaming musicale in modo equo.

Uno degli esempi riportati cita il fatto che Apple trattiene il 30% di quanto versato dagli utenti di Spotify quando pagano la quota richiesta per l’abbonamento Premium attraverso la piattaforma App Store. Un tema sollevato proprio mentre la Commissione Europea si prepara a normare il comportamento delle aziende hi-tech che basano almeno una parte del loro business sulla distribuzione delle app confezionate dagli sviluppatori. Tra le proposte sul tavolo anche nuove linee guida studiate per garantire una maggiore chiarezza in tema di policy e condizioni di utilizzo.

Una questione che richiama alla mente, anche se le dinamiche sono differenti, quella che ha visto la Commissione sanzionare Google nei mesi scorsi con un’ammenda pari a 2,42 miliardi di euro per i comportamenti attuati attraverso il servizio comparativo Shopping. Tornando alla questione odierna, da Apple e Amazon al momento non si registrano repliche ufficiali.