Eurostat: l’Italia del digital divide
Eurostat: gli italiani hanno scarse competenze informatiche, ad eccezione di un ristrettissimo gruppo di programmatori qualitativamente elevati.
Eurostat: gli italiani hanno scarse competenze informatiche, ad eccezione di un ristrettissimo gruppo di programmatori qualitativamente elevati.
Sergey Brin teme l’Italia e gli altri paesi nei quali spira un vento anti-Web che rischia di minare la libertà della Rete e le opportunità del Web.
L’Agenda Digitale apre i battenti: la consultazione pubblica permetterà di incamerare nuove idee e proposte per stimolare lo sviluppo tecnologico italiano.
Nel mese di febbraio sono stati 27,7 milioni gli utenti collegati a internet, il 50,7% della popolazione, con una crescita del 9,2%.
Secondo una ricerca del Politecnico di Milano, in Italia calano i media tradizionali, ma si affacciano sul mercato i nuovi media digitali
Il GIP di Belluno ha imposto la censura del sito Web Vajont.info, bloccando tuttavia l’accesso a numerosi altri portali del tutto estranei ai fatti.
eBay notifica agli acquirenti le attuali difficoltà nella distribuzione dei beni a causa delle strade bloccate dal maltempo in tutta Italia.
Nuovo rapporto trimestrale sullo stato di internet da Akami: Italia ancora con le connessioni più lente e primaria fonte di attacchi alle reti mobili.
Cresce la percentuale in Italia delle famiglie che possiedono PC, Internet e banda larga ma il paese è ancora indietro rispetto al resto d’Europa.
L’Italia ha annunciato la propria partecipazione al progetto ARROW, volto a semplificare la gestione dei diritti d’autore sulle opere digitali.
Quattro italiani su dieci non sono mai stati online: il nostro paese è in tal senso tra i peggiori in assoluto in tutta l’Unione Europea.
La Rete parla sempre di meno l’Italiano e da qui al 2015 la nostra lingua subirà una ulteriore pesante flessione percentuale.
Il web in Italia non raggiunge il 50% dei cittadini. Il ruolo del paese sulla Rete è destinato a divenire sempre meno importante negli anni.
Ogni italiano connesso al web possiede in media 2 indirizzi email. Ogni giorno vengono inviati oltre 700 milioni di messaggi di posta elettronica.
I ritardi italiani nel Web mettono radici in una molteplicità di cause strutturali, culturali, sociali ed economiche. Ma occorre partire dai numeri.
L’Italia sa esprimere il proprio lato più dinamico su Facebook e in mobilità. Un segno di ottimismo, volendo, per il futuro: la tecnologia è una soluzione.
Facebook conta 21 milioni di utneti italiani, 13 milioni dei quali accedono al social network a cadenza quotidiana. 7,5 milioni accedono da mobile.
La Commissione Europea richiama l’Italia e altri 15 stati membri: chi non recepirà subito le direttive previste dall’Agenda Digitale incorrerà in sanzioni.
Splinder, nota piattaforma di blog italiana, ha deciso di chiudere il suo servizio a partire dal 31 gennaio 2012
eBay rivela come gli italiani siano tendenzialmente i più ritardatari negli acquisti natalizi online: il picco arriva il 19 dicembre.