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MP3tunes, apre i battenti il music store senza DRM

22 mila artisti, 29.000 album, 331.000 brani: 88 centesimi per l'acquisto di un brano, 8.88 dollari per l'acquisto di un album intero. E' ufficialmente attivo il nuovo MP3tunes ideato, prodotto ed annunciato da Michael Robertson, numero uno di Lindows

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22 mila artisti, 29.000 album, 331.000 brani: sono queste le cifre con cui MP3tunes, l’ultimo prodotto timbrato Robertson, si presenta al pubblico alla prima assoluta. Michael Robertson, prima signor MP3.com e poi mister Lindows, aveva annunciato il nuovo music store ad inizio mese in occasione del Desktop Summit di San Diego. Promessa mantenuta, MP3tunes è ufficialmente attivo.

Robertson ha presentato il proprio servizio come una vera rivoluzione. La grande novità rispetto ai music store esistenti è la radicale differenza rispetto alle modalità di acquisto e fruizione dei brani in quanto risulta completamente assente ogni traccia di Digital Right Management: una volta acquistato il brano lo si può ascoltare su qualsiasi lettore, masterizzare senza limite alcuno ed eventualmente recuperarlo dalla propria libreria degli acquisti senza onere ulteriore. Gli unici limiti desumibili dal sito ufficiale sono concernenti l’uso personale dei brani, con una ovvia esclusione della distribuzione a fine di lucro, e lo scambio dei file tramite peer-to-peer (sistema definito senza mezzi termini da Robertson come «disonesto»).

L’acquisto dei singoli brani ha un costo di 0.88$, mentre l’acquisto di un intero album ha il costo di 8.88$. I brani sono distribuiti nel tradizionale formato MP3. La prima classifica parziale vede in vetta il brano “Surrender” di Emily Richards: una anteprima di ogni pezzo è disponibile tramite il click sull’apposita icona.

Impossibile, al momento, affiancare MP3tunes agli altri big del settore: minore offerta, esposizione promozionale minima, esclusiva disponibilità di autori indipendenti o piccole etichette. Rimane però la novità dello strumento, per il quale potrebbe eventualmente aprirsi uno spiraglio di successo proprio tra gli artisti emergenti: la possibilità di un introito (ogni album venduto a 8.88$ apporta all’artista ben 6$) ed una piazza ove farsi conoscere potrebbero costituire una golosa attrattiva, ed MP3tunes potrebbe così andare a ritagliarsi parte del mercato facendo proprio il mondo della musica indipendente (più volte ai ferri corti con gli altri music store).

Se il futuro di MP3tunes rimane un’incognita nelle mani del mercato (da definirsi sia le fonti dell’offerta che il target della domanda), solo un mistero rimane ancora da svelare da parte del gruppo: nulla è dato a sapersi, infatti, circa quel MP3beamer che Robertson ha annunciato con «eccitazione» in occasione del summit di San Diego. Il sito MP3beamer.com rimane al momento privo di contenuti e sul sito ufficiale MP3tunes.com non c’è traccia alcuna del tassello mancante.