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Microsoft, scaduto l’ultimatum dell’UE

Per Microsoft sono scaduti i termini per la serrata trattativa relativa al caso antitrust: entro pochi giorni verrà notificata la decisione della Commissione Europea e Microsoft rischia una multa fino a 5 milioni di dollari al giorno

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Tempo scaduto. La contrattazione segreta che Microsoft ha tenuto fino all’ultimo con l’UE dovrebbe aver dato i suoi frutti ed ora toccherà alla Commissione valutare la bontà delle proposte del gruppo di Redmond. Secondo il portavoce dell’autorità Europea, Jonathan Todd, la decisione verrà diramata entro l’estate, probabilmente entro fine Luglio.

I giochi, insomma, sono fatti e si attende solo più il risultato. Secondo quanto riportato alla stampa dallo stesso Todd il braccio di ferro tra Microsoft e rappresentanti della Commissione (iniziato quando ancora in carica alla Commissione Antitrust c’era l’italiano Mario Monti) si sarebbe prolungato fino alle ultimissime battute, ma nulla di specifico è stato diramato circa le proposte avanzate dal gruppo di Bill Gates.

Todd si è detto sicuro del fatto che Microsoft applicherà le direttive enunciate a suo tempo dall’autorità competente (la richiesta è in particolare rivolta a dividere la distribuzione del sistema operativo dalla distribuzione del Windows Media Player, offrendo inoltre alla concorrenza la possibilità di interagire con la piattaforma Microsoft). Su questa via la concorrenza (RealNetworks in primis) potrebbe avere accesso a distribuire player concorrenti di WMP senza che Microsoft imponga la scelta su un mercato del quale detiene il quasi-monopolio grazie a Windows.

Nel caso in cui la proposta venisse ritenuta insufficiente, entro pochi giorni la Commissione potrebbe già notificare il tutto a Microsoft prima della decisione finale. Il rischio per Microsoft è quello di dover subire, in aggiunta ai 497 milioni di euro già comminati nel 2004 per la sentenza antitrust che ha inaugurato la lunga serie di trattative, una ulteriore penale pari al 5% del fatturato Microsoft relativo all’anno della condanna (quantificabile in circa 5 milioni di dollari al giorno).