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Google Talk: il giorno dopo

A un solo giorno dal lancio di Google Talk già si conoscono i primi codici per sfruttare meglio le possibilità offerte dall'applicativo e da più parti si tenta di capire come risponderà il mercato. In pericolo soprattutto AOL, Yahoo! e Microsoft.

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Il giorno dopo la distribuzione del nuovo instant messenger di casa Google, i primi commenti e le prime scoperte iniziano ad animare il dibattito attorno alla mossa avanzata dal motore di ricerca. Il giudizio generale rimane buono e da più parti sono rilevate le ampie promesse messe in campo dal progetto.

Il buon impatto avuto sull’utenza ha immediatamente lasciato emergere i pericoli che Google Talk può rappresentare per gli instant messenger proprietari. Sull’attenti, dunque, soprattutto aziende quali AOL, Yahoo! e Microsoft titolari rispettivamente di ICQ, Yahoo Messenger ed MSN Messenger. Il nuovo progetto arriva infatti su base open source e dopo poche ore il codice sembra rivelare già le sue prime potenzialità di sviluppo. Una concorrenza meno diretta ma già fotografata in prospettiva è invece quella con Skype, attuale numero uno nel settore del VoIP: ben più radicale sarà l’impatto con il mercato degli IM, ove a dominare è AOL con oltre 40 milioni di utenti iscritti ai propri servizi.

Al momento sono minimali gli interventi apportabili, ma con una semplice codifica è già stato reso possibile l’uso di un particolare codice segnico per sfruttare ad esempio grassetti e corsivi (è sufficiente racchiudere il testo tra asterischi o underscore). Secondo Motoricerca.net altri interventi sono possibili con piccoli codici da aggiungere all’atto del lancio dell’applicazione ed risulta inoltre possibile agire sui pulsanti. Nel giro di poche ore, insomma, l’applicativo (in versione 1.0.0.64) è già stato radiografato ed il bricolage sul codice è già iniziato.

Un curioso enigma è legato al codice che compare nella finestrella “About”, ove in carattere grigio su sfondo bianco è possibile leggere un codice quale “Play 23 21 13 16 21 19 . 7 1 13 5”. Traducendo i numeri in lettere ne esce un altrettanto enigmatico “Play Wumpus.Game” che sta raccogliendo le più bizzarre interpretazioni.