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Google Wallet = Google Purchase = Google Sierra

Non se ne capisce bene il nome, ma il servizio sembra prossimo all'annuncio ufficiale: il servizio con cui Google vuole gestire direttamente i pagamenti dei propri servizi sembra essere prossimo all'arrivo ed ormai molti indizi ne garantiscono le prove

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Difficile interpretarne univocamente le mosse, ma una cosa è certa: Google Wallet sta per arrivare e, dopo le iniziali conferme verbali del CEO Google Eric Schmidt, nuovi indizi si incrociano sul tracciato che sta portando verso una conferma ufficiale che pare imminente. Se ne è parlato nei giorni scorsi su Edit: un primo screenshot era stato recuperato, la pagina sarebbe in seguito stata rimossa. Ma il primo indizio è andato agli atti.

Da alcune ore, poi, alcuni movimenti sono stati notati da coloro i quali monitorano l’attività del motore alla ricerca della golosa anteprima. Innanzitutto alcune modifiche all’interno del robots.txt ha visto comparire «Disallow: /gwt/» e «Disallow: /purchases»: indizio non probante, ma registrato. Una conferma a tale suggestione giunge proprio dalla cartella “/purchases”, nella quale ogni pagina viene reindirizzata al riferimento ove va confermato il proprio Google Account.

Ulteriore curiosità: nell’indirizzo della pagina si nota come il servizio viene denominato da Google come “Sierra“. “Purchases” dunque potrebbe essere un semplice specchietto per le allodole, e la cosa sembra ulteriormente confermata dal fatto che un indirizzo molto simile quale google.com/purchase (manca semplicemente la “s” finale) reindirizza ad una ricerca in ambito universitario (Purchase College).

Il rapido avvicendarsi degli eventi ed un contesto particolarmente frizzante impone tutta l’attenzione che il caso merita. Nel caso in cui Google Wallet (o Google Purchases, o Google Sierra) prendesse forma, eBay troverebbe immediatamente un concorrente al proprio PayPal. Secondo quanto indicato da Schmidt, però, l’eventuale portafoglio Google non andrebbe ad ostacolare eBay direttamente ma opererebbe in un regime di continuità con gli attuali servizi Google. Più realistico, dunque, un quadro in cui Google gestisce direttamente i pagamenti dei propri servizi (quali Google Video ad esempio) sfruttando i riferimenti delle carte di credito lasciate dagli utenti.