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Windows Live Search pronto per il desktop

Microsoft conta di distribuire entro l'estate la prima versione beta di Windows Live Search, un tool da installare sul desktop e utile a compiere tanto ricerche sul pc, quanto ricerche in ramo aziendale, quanto ancora ricerche sul web. Tutto in uno

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Microsoft ha annunciato il lancio entro l’estate di un nuovo software desktop in grado di raccogliere sotto un unico riferimento i vari tipi di ricerca necessitanti per la stazione di lavoro. Il progetto prende lo stesso nome dell’attuale motore di ricerca Microsoft in fase di test: Windows Live Search. Kirk Koenigsbauer, il responsabile Microsoft autore dell’annuncio in occasione del CEO Summit di Redmond, nega che i due progetti verranno fusi e tiene separati i due ambiti nonostante la denominazione comune. Lo strumento è annunciato in distribuzione gratuita ed al momento ne sono solamente state indicate le linee generali rinviando il dettaglio alla prossima release.

Windows Live Search permetterà all’utente di compiere ricerche sul proprio desktop, all’interno della rete della propria azienda e contemporaneamente sul web. La ricerca a livello aziendale è riservata agli utenti utilizzanti Microsoft SharePoint, il progetto Microsoft per il lavoro collaborativo. E’ palese l’intenzione Microsoft di accumunare in un solo riferimento una sfida tanto al motore Google quanto a Google Desktop 4, il nuovo pargolo che la concorrenza ha proposto ai desktop dell’utenza con l’amo attraente di sfiziosi gadget con varie utility.

Il desktop è un territorio che Microsoft intende difendere con forza dall’attacco della concorrenza. Una intervista Reuters all’analista Jim Murphy evidenzia come Microsoft abbia peccato in passato di presunzione nel non continuare a sviluppare strumenti innovativi nel settore ed ora la pressione proveniente dall’esterno costringe il gruppo ad investire nella ricerca desktop con dichiarato fine difensivo. Murphy sottolinea inoltre come la difesa del desktop significa difesa di un punto focale dell’offerta Microsoft, ovvero la suite Office. La sfida, dunque, non va persa e Microsoft conta di investire ora nel progetto quanto necessario per respingere gli arieti mandati avanti da Google.

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