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iPod Video con worm in regalo

Una serie di iPod Video (che Apple quantifica in meno dell'1% del totale) sarebbe stata immessa sul mercato con precaricato il virus RavMone.exe. Il pericolo è tutto per gli utenti Microsoft, per i quali è consigliato uno scan di iPod ed altre memorie

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Comprare un iPod e trovarsi precaricato, invece di un brano musicale, un regalo poco atteso e poco desiderato: un worm. Un piccolo numero di iPod Video sarebbe infatti stato immesso sul mercato dotato di RavMone.exe, worm in grado di colpire utenti Windows. Secondo quanto comunicato direttamente da Apple, meno del’1% degli iPod Video sul mercato sarebbe coinvolto dal problema ed appena 25 segnalazioni sarebbero giunte alla casa madre da parte di utenti preoccupati per l’accaduto.

iPod Video

iPod Video

La frittata è fatta. I video sono sul mercato e per risolvere il guaio Apple si trova costretta a consigliare agli utenti Microsoft Live OneCare, l’antivirus della casa rivale, fianco a fianco con le versioni trial di McAfee e Symantec. Nessun pericolo per l’utenza Mac, mentre si consiglia di adoperare iTunes 7 per ripristinare il software sul proprio player a seguito dell’identificazione del virus all’interno dello stesso. Gli iPod interessati sarebbero stati distribuiti dopo il 12 Settembre scorso. iPod Shuffle ed iPod Nano non sono coinvolti dal problema. La trasmissione del virus avviene tramite «mass storage», dunque è consigliato un attento scan di macchine digitali, penne USB, hard drive esterni ed altri dispositivi di questo tipo: il worm potrebbe, a seguito dell’infezione, annidarsi in altri device e perpetrare il problema anche dopo la completa bonifica del proprio iPod.

Apple non è la prima casa a soffrire di questo problema. In passato fu Creative a distribuire 3700 Zen Neeon con tanto di W32.Wullik.B incorporato, mentre è notizia degli ultimi giorni il fatto che McDonald abbia distribuito 10000 player MP3 con tanto di Troyan QQPass in dotazione. La sicurezza dei player musicali (soprattutto in ambito business) è da tempo sotto osservazione, ma casistiche di questo tipo non sono sicuramente all’interno di una logica normale in quanto l’utente si aspetta dal prodotto appena acquistato quantomeno la totale certezza di una assenza di pericoli.