Blackout dei BlackBerry, panico negli USA

Fuori uso per un lungo periodo il sistema di scambio email via cellulare, numerosi i disservizi nel campo politico ed economico. Alla base del problema vi potrebbe essere un bug che ha bloccato uno degli unici due data server della società

«Credo che il sistema dei BlackBerry non funzioni da 14 ore ormai. Vi potete immaginare come stiamo», con queste parole di scuse Tony Fratto, il portavoce della Casa Bianca, ha aperto il consueto briefing mattutino, un episodio che è solo uno dei moltissimi disservizi che il blackout occorso alla rete Blackberry ha causato negli Stati Uniti. L’apparecchio mobile di RIM ha infatti smesso le sue funzioni di invio e ricezione posta (telefonate e sms erano invece attivi) per un lungo periodo, gettando nel panico il mondo politico ed economico statunitense.

Eppure un simile disastro non stupisce chi è dentro al settore: «con la crescita di sottoscrizioni che l’azienda ha subito recentemente non mi sorprende che abbiano avuto dei problemi di rete» ha dichiarato Dan Taylor, managing director di Mobile Enterprise Alliance, a Cnet, e ha proseguito spiegando che «nell’ultimo anno e mezzo hanno quadruplicato i loro clienti. Un simile incidente non poteva tardare ad arrivare».

Blackberry sarebbe dunque vittima del suo stesso successo e dell’architettura della sua rete: il problema, infatti, pare essere essenzialmente dovuto alla grossa concentrazione che RIM ha approntato per la gestione dei dati. Tutto è centralizzato: le email passano essenzialmente attraverso due giganteschi data center, uno in Canada e uno in Inghilterra. Il data center riceve le email criptate e una volta identificato il mittente redireziona la comunicazione all’apparecchio destinatario.

È facile intuire come un simile sistema rappresenti un grosso rischio poichè il malfunzionamento anche di uno solo di questi due centri può paralizzare buona parte degli 8 milioni di clienti del gruppo. La causa delle disfunzioni degli ultimi giorni non è stata ancora notificata.

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