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Google Gmail anche su palmari e smartphone

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La grande G, tra pregi e difetti, sa come offrire una moltitudine sempre crescente di servizi ai proprio utenti. E in tutti gli ambiti, desktop, web e mobile…

Per quanto concerne Gmail, sapevo dell’esistenza una versione ottimizzata per palmari e smartphone: basta navigare con Pocket Internet Explorer all’indirizzo di gmail per avere accesso alla propria casella di posta grazie ad un’interfaccia in puro HTML. Un po’ spartana, ma efficace.

Se invece avete bisogno di molte delle funzionalità presenti sul client web per computer desktop, ho da poco scoperto che la casa di Mountain View ha rilasciato un’applet Java davvero interessante.

Dopo averla scaricata sul device, occorre lanciarla con la JVM installata nel dispositivo (maggiorni informazioni in questo post). Impostato nome utente e password del proprio account, ci si ritrova subito davanti alla casella “Posta in entrata”.

Molte le opzioni disponibili: la classica ricerca fulltext, la visualizzazione “per conversazione”, che raggruppa in un unica lista tutto il flusso di email per un determinato topic, la capacità di aprire gli allegati passando per i traduttori di Google.

In questo modo sarà possibile leggere un file doc (scritto con Microsoft Word) anche su dispositivi non dotati di questo programma, come gli smartphone. Aspetto a questo punto anche il supporto per il formato standard OpenDocument.

Una particolare attenzione dedicata agli utenti smartphone, grazie all’impostazione di particolari shortcut che permettono di accedere alle funzioni e alle cartelle di uso più comune semplicemente premendo il corrispettivo numero sul tastierino numerico. Ad esempio, premendo 0, si andrà direttamente nella casella “Posta in entrata”, oppure 4 per rispondere all’email che si sta leggendo.

Corredano la lunga lista di feature la possibilità di scaricare solo gli header delle email, così da risparmiare banda preziosa, nel caso in cui si usufruisca di connessioni internet a consumo. Non sono però riuscito a trovare come impostare la firma, da accodare automaticamente a tutti i messaggi spediti.

Tutte le prove sono state fatte sul mio fido e vecchio Loox 720 senza incontrare nessun intoppo. Largo spazio quindi anche ai device più datati!