Blackout di 10 giorni per la posta di Tiscali Uk

Per ancora una decina di giorni alcuni tra gli 1,8 milioni di utenti britannici del servizio di posta del provider sardo non potranno inviare email avendo la certezza del loro arrivo a causa di un attacco subito da Tiscali circa 8 giorni fa

Vi sono stati seri problemi per la divisione britannica di Tiscali il cui servizio di mail gratuita è stato vittima di un attacco hacker che ha bloccato molte delle attività di invio dei suoi 1,8 milioni di sottoscrittori. Sono già 8 giorni che il problema persiste e se ne intravedono almeno altri 10 di inattività prima che si possa risolvere.

Secondo Tiscali l’attacco subito è abbastanza comune tra quelli a cui sono soggetti gli ISP: qualcuno penetrando nei server di posta si è appoggiato all’indirizzo SMTP di Tiscali Uk per inviare centinaia di migliaia di mail di spam. Questa posta indesiderata, arrivata alle varie destinazioni, è stata prontamente riconosciuta come tale e gli indirizzo dei mittenti sono quindi subito finiti nelle blacklist (le liste degli indirizzi le cui mail sono da filtrare) dei principali provider di posta mondiali, cosa che inibisce anche la ricezione delle email legittime.

Al momento Tiscali sta provvedendo a rapidi upgrade sia del software che dell’hardware, tuttavia prima che i diversi ISP ricomincino ad accettare mail provenienti da Tiscali passeranno almeno altri 10 giorni. Come rimedio lo stesso provider sardo suggerisce di appoggiarsi momentaneamente ad altri fornitori di servizi di mail gratuiti.

Nonostante sembri tutto abbastanza chiaro, specialmente grazie ai comunicati ufficiali diffusi da Tiscali, la BBC riporta le dichiarazioni degli esperti di Spamhaus (associazione no-profit che monitora le attività di spamming) i quali sostengono di non aver rilevato alcuna attività di spamming dalla quale si possa risalire a Tiscali. Spamhaus utilizza un sistema che funziona come un radar, installato in molti provider di servizi email che gli consente di tracciare le attività di spam, tuttavia non è presente in colossi come Yahoo Mail ed Hotmail. Dunque se il target dello spam fossero questi due network a Spamhaus non potrebbe risultare. La tesi dell’istituto indipendente rimane ad ogni modo che si tratti in realtà di un fallimento tecnico imputabile a Tiscali, cosa che il provider nega assolutamente.

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