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YouTube pronto per l’Europa

La società parte di Google ha deciso che aprirà diversi distaccamenti in alcune nazioni europee per contrastare l'arrivo di alcuni competitor. La strategia è puntare sulla località tramite accordi con broadcaster nazionali per avere contenuti originali

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Il 19 giugno è la data fissata per la presentazione del distaccamento francese di YouTube, la prima delle molte divisioni che Google ha intenzione di attivare in Europa per contrastare l’avanzata nel vecchio continente di rivali come Dailymotion e Myvideo.

Non sembra dunque casuale la scelta della Francia come prima tappa per la conquista europea: il principale concorrente (Dailymotion) è infatti francese e nel suo paese gode quasi della medesima popolarità del colosso mondiale. La strategia partorita da Google sarà fortemente basata sulla localizzazione tramite accordi con i broadcaster della nazione in questione per trasmettere in esclusiva contenuti prima non disponibili (un’operazione che è stata condotta con grande successo e da tempo negli Stati Uniti, concludendo contratti con reti come la NBC per trasmettere pillole o estratti o anche contenuti appositamente partoriti per il mezzo).

Dato tuttavia il ritardo con cui YouTube ha cominciato a creare le divisioni nazionali, l’Europa ha cominciato a creare delle alternative che non sono unicamente i sopracitati rivali diretti, ma anche idee nuove per la trasmissione di video in rete come possono essere Joost o Babelgum, esperimenti diversi di televisione via internet, che sfruttano il meccanismo del peer to peer e che hanno una forma più vicina alla televisione tradizionale. Entrambi comunque sono presenti e con forza anche negli Stati Uniti dove stanno cercando alleanze con i fornitori di contenuti.

Per il momento quello che è noto sullo YouTube francese è che godrà di una partnership con France4 che dovrebbe fornire i propri contenuti più interessanti, mentre non sarà della partita Tv5 Monde che è stato bloccato da Joost. Tuttavia il grosso delle emittenti non ancora troppo convinto dalle nuove forme di video per il web e molte emittenti sono ancora abbastanza restìe a sbarcare in rete.