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È l’ora di sfruttare il Social Marketing

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Non è mia intenzione in questo post ritrattare le idee relative al concetto di web 2.0, già ampiamente discusso nella blogosfera, tanto meno mettermi a “filosofeggiare” sul social e sul suo potenziale nella cornice del marketing online. Tuttavia, leggendo le considerazioni di Leonardo Bellini a proposito dell’evento Web2.Oltre, ho deciso di riaprire la questione nella speranza di aggiornare o confermare previsioni e pensieri vari.

Questa “revisione ideologica”, ha avuto il suo inizio grazie alla rilettura di quella che è la peculiarità per antonomasia del social: la condivisione attiva delle informazioni.

La comunicazione si rivela sempre più personalizzata, particolare, coinvolgente. È allora arrivato il momento di sfruttare questo potenziale comunicativo social a fini di marketing e advertising.

Per prima cosa, un buon social marketer deve avere ben chiare le implicazioni presenti in un’attività che opera attraverso un canale multi-dimensionale: video, immagini, editoria, siti web, mappe, comunità, servizi, ecc… Lavorare coordinatamente con tutti questi strumenti richiede un ottimo bagaglio culturale e tanta voglia di tenersi aggiornati sulle web tendenze del momento oltre alla capacità di ideare soluzioni creative multi canale.

Qualche post fa, ho utilizzato l’espressione “nicchia della nicchia” per identificare gli iscritti a una newsletter a cui rivolgersi in modo più diretto e mirato. Oggi, mi servo di questo concetto in termini di Social Advertising: pensa a come gli ambienti social stessi siano profondamente frammentati. In un mercato di nicchia è probabile che gli utenti, sulla base del canale utilizzato, presentino delle differenze in termini di preferenze.

Quello che intendo dire è che la multi-canalità può essere sfruttata bipolarmente: da un lato per andare a colpire le nicchie con una serie di contenuti qualitativamente attinenti, dall’altro per riframmentare e dare ad ogni canale la sua peculiarità, sulla base degli utilizzatori.

Un esempio? La recente (e ancora in corso) campagna virale lanciata da Microsoft, in occasione del rilascio del gioco Halo3: email marketing, azioni off-line, istituzione di un concept, utilizzo di simboli noti alla comunità dei “net-gamers” e tanti elementi interessanti.