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EUTube, il canale della Commissione Europea

La Commissione Europea ha aperto un canale su YouTube sul quale immetterà immagini relative a verie informative istituzionali legate alla realtà dell'unione (economia, società, clima, normative, eccetera). Già disponibili alcune decine di video

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La Commissione Europea si è dotata di un canale di video su YouTube con il quale diramerà immagini e informazioni relative ad argomenti vari legati alla natura istituzionale della commissione. Ad oggi il canale stesso, denominato EUTube, ospita poche decine di video in lingua inglese, ma le promesse sono quelle di una rapida moltiplicazione dei contenuti e la disponibilità di materiale in tutte le principali lingue dell’Unione (già aperto ad esempio il canale dedicato tedesco).

EUTube

EUTube

Il legame con YouTube, comunque, non sembra essere nè fisso nè esclusivo: l’utente EUTube (il riferimento ufficiale del canale) precisa infatti tra i commenti come la scelta sia semplicemente caduta sul vettore di maggior rilevanza. Nel tempo, però, anche altri strumenti concorrenti troveranno l’appoggio dell’UE ed il primo nome citato è quello del Daily Motion (oggi tra i più visitati siti di video sharing dell’UE prima del recente arrivo dei distaccamenti localizzati del colosso statunitense).

I filmati immessi nella prima trance di upload incoraggiano ad una Europa “smoke-free”, istruiscono circa le possibilità dei singoli contro l’inquinamento, tracciano le novità relative alla liberalizzazione delle forniture di energia elettrica e gas, spiegano i cambiamenti climatici in corso, eccetera. Ogni video ha avuto fin da subito alcune migliaia di visite, con un piccolo incidente diplomatico già ripreso dal Sole 24 Ore a poche ore dal lancio del canale: «il filmato più visto del portale europeo è anche quello che sta suscitando più polemiche: il breve video, intitolato “Film lovers will love this”, riprende una serie di scene “piccanti” tratte da diversi film europei. L’intento sarebbe quello di supportare il cinema del Vecchio Continente, ma i tabloid britannici già parlano di filmato “sporcaccione” e un parlamentare europeo polacco, Maciej Giertych, addirittura accusa l’UE di utilizzare metodi “immorali”».