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E3: non è tutto solo un gioco

Dopo quasi un anno di competizione tra le tre console di nuova generazione, è ora possibile tracciare un bilancio della situazione anche alla luce degli annunci fatti all'E3 di Santa Monica. Dove Nintendo si crogiola tra i successi

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Ormai chiuso l’E3 Expo di Santa Monica, la più importante manifestazione dell’anno per quanto riguarda videogiochi e console, è possibile tirare un bilancio riguardo la situazione delle console di nuova generazione.

Dalla conferenza è emerso come Nintendo non intenda fermarsi nella sua corsa a scoprire e conquistare nuovi tipi di videogiocatori: la casa giapponese ha infatti presentato 3 nuovi controller: uno a forma di volante (per il nuovo Mario Kart Wii), uno a forma di pistola (come la vecchia Zapper) e uno (il più innovativo) a forma di tappetino, da usare per giochi che fanno per il fisico quello che Brain Training (il gioco per Nintendo DS) fa per la mente.

Sony invece ha continuato sulla sua strategia abituale: puntare sui grandi titoli. Sono stati presentati infatti KillZone 2, Heavenly Sword, LittleBigPlanet, Infamous (nuovo capitolo di GTA) e soprattutto l’attesissimo Metal Gear Solid 4. Solo marginalmente poi sono stati fatti annunci sulla possibilità di accedere al portale Home anche da device alternativi come il cellulare o il pc.

Microsoft invece con la sua presentazione ha palesato oltre ogni dubbio come l’obiettivo primario della Xbox360 non sia tanto vendere giochi ma attirare utenti per il suo servizio Xbox Live. Minor rilevanza dunque è stata data all’annuncio di giochi come Halo 3 e Grand Theft Auto IV rispetto all’enfasi sull’accordo fatto con Disney per vendere alcuni dei suoi film.

Infatti la guerra tra la Xbox360 di Microsoft, la Playstation 3 di Sony e la Wii di Nintendo è, per la prima volta nella storia delle battaglie tra console, qualcosa di più una semplice lotta per il dominio del mercato dei videogiochi. Si tratta di una guerra di posizione che punta a “colonizzare” lo spazio sotto il televisore. Ogni azienda vuole assicurarsi la presenza di un proprio apparecchio nel salotto di quante più case è possibile e per raggiungere l’obiettivo utilizza l’espediente dei videogiochi.

Stare sotto al televisore, collegati al televisore, vuol dire avere potenzialmente una platea di utenti per servizi (a pagamento) che vanno molto oltre il semplice gioco. Ogni console infatti è collegata ad un portale dal quale poter giocare online con altri giocatori in tutto il mondo, poter acquistare giochi (nuovi ma soprattutto vecchi) e nei migliori casi (Xbox360 e Playstation 3) acquistare film. Ed è solo l’inizio: al crescere degli utenti e del business, sempre più studi cinematografici e terzi player diventeranno interessati ad rendere i propri contenuti accessibili da console, perchè se internet manca ancora di un anello di congiunzione con il televisore (troppo tecnico installare una scheda video attaccata alla Tv e troppo chiusi e poco diffusi i device come la AppleTv), la console già è lì dove tutti vogliono arrivare.

Ma oltre ad essere un veicolo per il commercio tramite internet, le console possono anche essere decisive nel mercato dei DVD di nuova generazione. Non è un mistero infatti che il successo dei dischi Blu-Ray sul formato rivale HD DVD sia dovuto non tanto ai lettori venduti (che sono meno del rivale) ma alle 3 milioni e mezzo di Playstation 3 vendute, ognuna equipaggiata di default con un lettore Blu-Ray. E proprio la necessità di usare la console come un veicolo per promuovere i DVD di nuova generazione è stata un elemento chiave nella piega che ha preso la competizione tra Sony, Microsoft e Nintendo.

È stata infatti proprio la volontà di Sony di inserire a tutti i costi un lettore Blu-Ray in ogni PS3 venduta a causare un forte aumento del prezzo della console (inizialmente venduta a 600 eiro) e un forte ritardo nella sua uscita (quasi un anno). Fattori che costituiscono tutt’ora un handicap (a fronte di una potenza di calcolo che non può essere nemmeno confrontata con quella delle rivali) e costringono la Playstation 3 ad inseguire i suoi due avversari ricorrendo anche a bruschi tagli nei prezzi. E se la lotta per i DVD di nuova generazione non ne ha sofferto (a causa dell’ancora peggior posizionamento di lettori HD DVD su altre console) quella per la connessione ad internet dalla console invece si è rivelata tutta in salita. Il portale Home di Sony, disegnato per essere un ambiente virtuale nello stile di Second Life, non sta infatti andando bene e sembra che anche il modello di interazione scelto, il mondo virtuale nel quale interagire con gli avatar degli altri giocatori, non si stia rivelando un’interfaccia amichevole e apprezzata.

Del ritardo sull’entrata nel mercato della PS3 si è avvantaggiata soprattutto Microsoft che è riuscita ad essere sugli scaffali con la sua Xbox360 addirittura un anno prima dei rivali. Un anno, ovvero dodici mesi nei quali la Xbox 360 era l’unica console di nuova generazione disponibile: cosa che, unita all’uscita di alcuni titoli molto azzeccati (come il sorprendente Gears Of War), ha portato la seconda console di Microsoft a vendite record per l’azienda, nonostante l’elevata propensione della macchina a rompersi ed a necessitare di riparazioni. Con una simile base utenti non è stato difficile allora promuovere il proprio portale per il gioco online, Xbox Live, che ha recentemente raggiunto i 7 milioni di utilizzatori e che ha chiuso importanti partnership con studi cinematografici i quali hanno acconsentito alla vendita di alcuni loro titoli.

Ma chi più di tutti è riuscito a segnare il mercato con la propria presenza è stata Nintendo. Uscita con la sua Wii insieme alla Playstation 3 (quindi quasi un anno dopo la Xbox360), la casa giapponese era data per sconfitta da subito a causa della scarsa potenza della console (inferiore anche a quella della Playstation 2) e in virtù del momento difficile passato con le precedenti Nintendo64 e Nintendo GameCube. Invece la storica casa di Super Mario ha stupito tutti riuscendo a trovare un altro pubblico per il mondo dei videogiochi, un territorio assolutamente vergine, quello dei non giocatori di videogiochi, attratti dalla Wii in virtù del suo innovativo controller. L’idea fondamentale alla base del successo della console Nintendo (che al momento vende 6 volte più dei rivali) ruota infatti tutta intorno ad un nuovo modo di interagire e quindi di giocare, attraverso un controller che non abbia freccette e pulsanti (interfaccia ostica a chi non gioca) ma che si utilizzi in maniera intuitiva, agitandolo nell’aria. Giocare a tennis simulandone il movimento: così la Wii si è conquistata i favori di un pubblico larghissimo, con la stessa strategia che ha portato al successo la sua console portatile, il Nintendo DS.

L’odierno successo della Wii è talmente devastante e innovativo che non è difficile immaginare come sia destinato ad influenzare tutte le future console di videogiochi. Pur non volendo esplicitamente imitare la Nintendo, infatti, la concorrenza non potrà non tenere conto del fatto che esiste oggi un’ampia e nuova fetta di pubblico da conquistare con interfacce più semplici e giochi non tradizionali, diversi dalle simulazioni e dalle avventure in prima persona che per 10 anni hanno fatto la fortuna di due console Sony.