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Google/DoubleClick: anche il Governo indaga

Una sottocommissione del Senate Judiciary Committee ha chiesto di stabilire una udienza per indagare il rispetto delle norme antitrust e della privacy legate all'accordo tra Google e DoubleClick. Google rimane fiduciosa del buon esito delle indagini

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Google potrebbe trovarsi presto chiamata a testimoniare sull’accordo da 3,1 miliardi di dollari stipulato con DoubleClick nel corso dell’aprile 2007. A chiedere una udienza è Bobby Rush, un membro del congresso di Illinois, oltre che chairman della ‘House Energy and Commerce Committee subcommittee on consumer protection’ tramite una lettera inviata alla chairman della Federal Trade Commission, già al lavoro per operare una revisione e per il controllo della grande fusione tra Google e DoubleClick.

Sono molte le compagnie a non gradire la fusione operata da parte di Google. Tra queste ultime spiccano nomi quali Microsoft e AT&T, preoccupate di come l’unione tra le due società possa limitare il mercato della pubblicità su Internet e minacciare la privacy degli utenti. Quest’ultimo aspetto ha stimolato in modo particolare l’immaginario pubblico: la grande G registra la storia dei suoi utenti mentre DoubleClick detiene informazioni complementari inerenti agli annunci pubblicitari; la fusione di queste due tipologie di dati fornirebbe quindi alla compagnia di Mountain View una quantità enorme di informazioni sugli utenti collegati alla rete, superiore a quanto qualunque altra azienda possa aver accesso.

L’udienza non verterà solamente sull’accordo tra Google e DoubleClick, ma sarà una occasione per sondare anche il consolidamento del motore di ricerca nel mercato della pubblicità online, valutando eventuali minacce alla formazione ed al mantenimento di uno scenario competitivo. «C’è una preoccupazione diffusa riguardo all’unione tra Google e DoubleClick», ha scritto Rush nella lettera alla commissione, «condivido tali preoccupazioni e notifico che la sottocommissione è in procinto di tenere una udienza in data appropriata».

Bisogna comunque considerare come Google non sia l’unica società ad aver stretto alleanze con aziende dedite alla pubblicità su Internet: basti considerare l’acquisizione di aQuantive da parte di Microsoft avvenuta a maggio o l’acquisto di Right Media da parte di Yahoo. Il controllo da parte dell’antitrust sulla fusione Google/DoubleClick si è rilevata però decisamente più complessa da valutare rispetto alle altre due alleanze.

Google da parte sua assicura che l’accordo non danneggerà la competizione e che i dati forniti da DoubleClick verranno trattati come confidenziali. Il gruppo rimane ottimista: «confidiamo nel fatto che la Federal Trade Commission considererà l’acquisizione una buona cosa per la concorrenza e la privacy e che verrà approvata».