QR code per la pagina originale

Apple, giornata nera a causa dell’iPhone

Il titolo Apple vive un piccolo tracollo che potrebbe però semplicemente rientrare all'interno di un periodo di particolare volatilità: la comunicazione della trimestrale potrebbe smentire i dati relativi agli iPhone attivati, motivando così un nuovo up

,

Gli analisti l’avevano previsto: il titolo Apple è destinato a rimanere per qualche tempo molto volatile, crescendo vorticosamente ed alternando periodi positivi a cadute sonore. Durante l’ultima seduta la caduta è stata importante oltre ogni previsione: -6.13% a fine seduta con la già grave pesante situazione della giornata aggravata da una caduta repentina del Nasdaq che traina ulteriormente al ribasso il titolo.

Il valore assoluto del calo non è valutabile in quanto determinato da dati statistici opinabili, da situazioni circostanziali destinate a scomparire e soprattutto l’after-hour mischia nuovamente le carte registrando un forte calo prima della sospensione delle contrattazioni. Un nome su tutti, però, campeggia sulle analisi finanziarie della giornata: l’iPhone.

Il tracollo delle azioni di Cupertino deriverebbe dai dati della trimestrale AT&T: il gruppo ha infatti notificato la quantità di attivazioni registrate durante i primi giorni dell’iPhone ed il numero sarebbe molto più basso del previsto. Il numero (146.000, contro le attese da mezzo milione in un solo weekend), però, è viziato dai problemi che proprio l’attivazione dei dispositivi ha subito durante le prime ore e dunque il numero non può essere direttamente relazionato con la quantità di iPhone venduti. In attesa dei numeri ufficiali Apple, comunque, gli investitori tirano i remi in barca per attendere novità.

Per AT&T la trimestrale è stata positiva, ma i numeri diramati hanno determinato un passaggio a vuoto per il partner di Cupertino. In casa Apple ora si scontra una realtà tutta da svelare ed un titolo che, dopo essere cresciuto di oltre il 60% in pochi mesi, si trova a fare i conti con speranze difficili da esaudire. Il rischio, per il gruppo di Jobs, è che siano confermate le sensazioni per cui l’interesse verso l’iPhone sarebbe scemato con il passare dei giorni. Ad oggi gli scaffali sarebbero pieni di telefoni, la carenza sarebbe finita subito dopo le prime ore di distribuzione ed il ritmo di vendita sarebbe molto più basso del previsto. Se tali sensazioni fossero confermate, per il titolo potrebbe prospettarsi un crollo verticale repentino. Al contrario, se i numeri contenessero una smentita agli ipotetici problemi del telefono con la mela, AAPL potrebbe nuovamente essere sugli scudi per raggiungere nuovi picchi.