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Google non nega un possibile GPhone

Dopo l'interessamento per le aste relative all'assegnazione dello spettro radio statunitense e dopo i contatti presi con alcuni carrier di telefonia mobile, ora sembra che sia pronta la strada per un telefono e un network firmati Google

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Continuano le speculazioni sulle possibilità che Google dia vita ad un proprio modello di telefono cellulare in grado di sfruttare al meglio le applicazioni e i servizi che sta portando da internet al mondo dei cellulari.

Dopo le passate notizie di contatti tra l’azienda di Mountain View e alcuni provider di servizi telefonici come Verizon e T-Mobile Usa arrivano ora notizie sul fatto che Google non smentisce la possibilità di un telefono prodotto autonomamente. Quello che si rimarca presso la società di Larry Page e Sergey Brin è che l’obiettivo primario è fornire servizi tagliati appositamente per i cellulari nella maniera più semplice e pervasiva al pubblico più vasto possibile.

Nel mirino di Google chiaramente c’è il mondo dell’advertising mobile e delle soluzioni localizzate, un settore di mercato che secondo eMarketer nel 2011 varrà almeno 14 miliardi di dollari. Non a caso solo il mese scorso Google si è detto interessato alle aste per l’assegnazione dello spettro radiofonico statunitense, cosa che facilmente può essere il primo passo per poi sviluppare un proprio carrier di telefonia cellulare. Da tempo inoltre Google porta avanti esperimenti (più che altro a Mountain View) di connettività WiFi.

Al momento il problema di Google, che poterebbe essere risolto da un GPhone, è che non tutti i telefoni cellulari che vengono venduti sono pronti o settati per eseguire i servizi offerti dal gruppo in maniera completa e con un accesso rapido ad internet. Spesso accade infatti che i provider di telefonia blocchino i telefoni costringendoli a connettersi solo sulla loro rete e inibendo in alcuni casi i software e le applicazioni scaricabili.