Yahoo! acquista Maven Networks

In questi giorni Yahoo è una miniera di sorprese, a pochi giorni dal clamoroso rifiuto della super offerta di Microsoft, Jarry Yang, per ingannare l’attesa sulle sorti del suo motore di ricerca, regala ai suoi investitori l’ottimismo di una nuova acquisizione. Sul comunicato ufficiale si legge che, con 160 milioni di dollari, il gruppo di

In questi giorni Yahoo è una miniera di sorprese, a pochi giorni dal clamoroso rifiuto della super offerta di Microsoft, Jarry Yang, per ingannare l’attesa sulle sorti del suo motore di ricerca, regala ai suoi investitori l’ottimismo di una nuova acquisizione.

Sul comunicato ufficiale si legge che, con 160 milioni di dollari, il gruppo di Sunnyvale acquista Maven Networks, il fornitore leader di video e contenuti pubblicitari online.

Maven Networks è il fornitore per oltre 30 grandi società tra cui ci sono nomi come Fox News, Sony BMG, CBS Sports, The Financial Times, con tutti i loro centinaia di affiliati. Anche Yahoo, d’altra parte, possiede una discreta influenza nel settore avendo stretto in questi anni numerosi accordi con eBay, Comcast e Forbes.com.

Attorno alla notizia, secondo webnews.it, pare ci fosse già qualche voce ben prima dell’offerta di Microsoft. Allo stesso tempo è difficile non pensare che l’acquisizione sia, almeno in parte, strumentale, ai fini di rafforzare il valore della compagnia in vista di una seconda offerta da parte di Redmond.

Di sicuro, la pubblicità sul web rappresenta, come già detto, un’area in forte crescita e quindi una leva sempre più strategica su cui investire.

Forrester ha stimato che nel 2011, il mercato statunitense dei video online, varrà più di 4 miliardi di dollari.

Fino ad oggi il leader indiscusso di questo mercato è stato senza dubbio Google con AdSense e Youtube, Yahoo ha una sezione video e Yahoo Publisher, ma su advertising video c’è ancora tanto da investire.

Emanuele Minietti scrive su webnews.it:

“Yahoo! a fine 2007 deteneva appena il 3,4% dell’intero mercato delle pubblicità video online negli Stati Uniti, circa un decimo del market share su cui può contare il rivale Google nel settore”.

Dati alla mano, è difficile anche solo pensare ad un competitor capace di dar del filo da torcere a BigG. Chissà se con questa acquisizione la compagnia di Sunnyvale riuscirà a cambiare le carte in tavola dato che insieme a Maven rappresenta una realtà importante con un portfolio dalle grandi potenzialità.

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