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Logitech + Microsoft: «Una cosa senza senso»

Il boss di Logitech smentisce categoricamente ogni possibilità di acquisto da parte di Microsoft della compagnia da lui guidata, anche perchè si tratterebbe di un caso da manuale per l'antitrust. Ma conferma l'acquisto di una quota dalla fondazione Gates

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Da tempo ormai aleggia un rumor che ipotizza per Microsoft la possibilità di acquistare Logitech e diventare così il player numero uno nel settore dell’hardware per pc. Trattasi di una serie di voci talmente insistenti che avevano a suo tempo portato anche ad un rialzo del titolo Logitech, ma che ora sembrano totalmente infondate dopo che il “no comment” iniziale si è tramutato in prese di posizione sufficientemente esplicite.

«Un’operazione senza senso» l’ha definita Guerrino De Luca, numero uno dell’azienda svizzera, in un’intervista al Corriere Della Sera. Doveva trattarsi della cessione della quota di Daniel Borel, azionista di maggioranza, a Microsoft per 8 miliardi di dollari e invece sembra si sia trattata semplicemente dell’ennesima voce di corridoio.

Secondo De Luca il mancato senso dell’operazione sarebbe dato dal fatto che Logitech perderebbe ogni stimolo alla competitività ed ogni pressione nei riguardi dell’innovazione, settore (quello della ricerca e sviluppo) nel quale il gruppo investe 100 milioni di dollari l’anno.

Inoltre si tratterebbe di un caso perfetto per l’antitrust, poichè la compagnia risultante avrebbero il completo monopolio del settore dei mouse e delle tastiere per computer. Infatti Logitech è il leader e Microsoft il numero due con in mano il 30% del mercato. L’unica verità, al momento, sembra essere nel fatto che una piccola fetta della compagnia è stata comprata dalla fondazione Bill e Melinda Gates.

Infine De Luca ha smentito ogni voce su una possibile crisi dei mouse data dall’emergere sempre più insistente dei laptop: secondo il boss di Logitech si tratta di una componente che costituisce un terzo degli incassi della propria compagnia le cui vendite sono anche aumentate del 25% solo nell’ultimo quarto.