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BTGuard a difesa della privacy

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La salvaguardia della privacy, oggi come oggi, è ormai diventata una mission vera e propria. Anche nell’ambiente BitTorrent, considerato da molti esperti del settore (o pseudo tali), un crocevia di scalmanati, ove quest’ultimi farebbero affari d’oro grazie al file sharing, quello della tutela della privacy sembra esser diventato “l’argomento del giorno”.

Probabilmente, si parla più di tutela della privacy, anziché di tutela del copyright.

Da tutto ciò nasce BTGuard, concepito come un servizio di proxy server che permetterebbe di effettuare trasferimenti mediante circuito BitTorrent nascondendo il proprio indirizzo IP.

Mediante tale sistema, ogni utente che si connette ad un altro utente BitTorrent che utilizza BTGuard, non vedrà il reale indirizzo IP della persona, ma quello usato da BTGuard, che ha sede in Canada.

In sostanza avverrebbe una sorta di “duplicazione” del proprio IP, mediante la “generazione” di un altro IP.

C’è la possibilità di testare il proxy server gratuitamente per un solo giorno, in seguito per continuare ad utilizzare il BTGuard è necessario pagare 4,75 euro al mese.