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Microsoft promuove l’accessibilità

Con il nuovo Accessibility Labs Redmond dà il via ad una dimensione a codice aperto per le tecnologie accessibili. Sul sito ci sono SDK, risorse e strumenti di community per gli sviluppatori interessati. E' l'ennesima iniziativa nella stessa direzione

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È open source la nuova parola d’ordine in uso a Redmond. Mai si sarebbe forse pensato di dover scrivere una cosa simile, eppure non è possibile non notare come da una parte gli sforzi per l’integrazione con i formati e dall’altra i nuovi servizi di Microsoft siano tutti impegni concreti che prevedono l’apertura (anche solo parziale) del codice.

L’ultima delle iniziative in questione è Microsoft Accessibility Labs, una parte nuova del già esistente Microsoft Accessibility Center (a sua volta compreso nel Microsoft Developer Network). Si tratta di un insieme di risorse, sistemi ed SDK per sviluppare applicazioni o comunque tecnologie per l’accessibilità, ovviamente compatibili con i software di Redmond.

Oltre a fornire i mezzi per lo sviluppo e la ricerca, l’obiettivo dell’Accessibility Lab è anche fomentare la discussione e il dialogo tra chi si vuole occupare di simili tecnologie, promuovendo (eventualmente) un circolo virtuoso che Microsoft spera porti a forti innovazioni nel settore.

Il settore dell’accessibilità si sta facendo sempre più importante con il passar degli anni, soprattutto per l’aumentata età media delle persone che utilizzano frequentemente un pc (specialmente di chi lo usa per svago) e per le sempre rinnovate possibilità di rendere più comoda una fruizione che si va sempre più prolungando.

«Stiamo aiutando la formazione di una comunità che sia centrata sull’accessibilità e sul miglioramento delle possibilità per gli sviluppatori in giro per il mondo di condividere le loro esperienze e costruire così più applicazioni per l’accessibilità del desktop dei server e della rete» ha dichiarato in un comunicato stampa Norm Hodne, numero uno del settore in Microsoft: «siamo i leader nell’accessibilità da 20 anni, abbiamo reso i nostri prodotti i più accessibili e abbiamo fornito risorse che le altre compagnie possono usare per sviluppare le proprie tecnologie dell’accessibilità».