QR code per la pagina originale

Adobe, la diversificazione paga

Crescite sopra ogni aspettativa per la società di Photoshop e Acrobat Reader, un aumento che è in controtendenza alla recessione statunitense e che la compagnia spiega con la proprio strategia di diversificazione

,

Sembra in piena salute Adobe, i cui numeri sono in continua crescita e che batte anche le aspettative degli analisti di Wall Street in quanto a risultati di mercato. L’ultimo quarto infatti ha fatto registrare un aumento delle loro azioni del 5%. È dunque confermato l’obiettivo che l’azienda si pone ovvero una crescita del 13% entro fine anno.

Si parla di profitti netti nell’ordine di 219,4 milioni di dollari (quasi 39 centesimi ad azione), entrate che solo l’anno scorso ammontavano a 143,9 milioni di dollari (24 centesimi ad azione), un risultato non male per il primo quarto da boss di Shantanu dopo il lungo dominio di Bruce Chizen.

Il comparto vendite ha avuto decisamente il suo merito con una crescita in un anno del 37% arrivando a toccare quota 890 milioni di dollari, ma c’è da precisare che l’anno scorso ci fu un botta d’arresto delle vendite nel periodo preso in esame poichè i consumatori attendevano l’uscita della Creative Suite 3.

Il prossimo quarto, secondo quanto annunciato da Adobe, dovrebbe vedere la medesima crescita in virtù del rilascio di nuove versioni della Creative Suite e di Acrobat, il che significa anche nuove versioni dei prodotti Macromedia (ora riuniti sotto il simbolo Adobe).

«Non siamo immuni alle recessioni e controlliamo da vicino gli affari statunitensi» ha spiegato all’Associated Press Mark Garrett, numero uno del settore finanza di Adobe «Siamo fortunati ad avere un modello di business molto diversificato sia dal punto di vista geografico che del prodotto che degli acquisti. Comunque la si veda Adobe è una delle compagnie di software più diversificate del mondo, e questo ci ha aiutato tantissimo ad affrontare crisi economiche come questa».