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Safari 3.1 ripara molte falle di sicurezza

L'aggiornamento a Safari 3.1 non offre semplicemente un browser rinnovato, ma anche numerose patch per la sicurezza. Lo conferma anche Secunia, che ha rilevato numerose falle critiche nelle versioni precedenti dell'applicativo di Apple

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Aggiornare Safari, il browser di Apple, alla versione 3.1 da poco rilasciata potrebbe giovare non solo alla velocità della navigazione online, ma anche alla sicurezza del proprio computer. A rivelarlo è Secunia, società specializzata nella sicurezza dei sistemi informatici, che in questi giorni ha diffuso un’informativa su alcune falle critiche riscontrate nelle versioni precedenti del browser. Non a caso, l’installazione di Safari 3.1 porta con sé ben 13 aggiornamenti di sicurezza.

Oltre a presentare molte novità e la compatibilità con le ultime tecnologie legate al Web, l’update al nuovo Safari corregge numerose falle critiche che avrebbero potuto consentire l’accesso non autorizzato ai computer su cui erano installate le versioni precedenti del browser. Le vulnerabilità riguardano sia i sistemi operativi Apple, da Mac OsX 10.4.11 all’ultima versione 10.5.2, sia gli OS prodotti da Microsoft, nello specifico Windows XP e Windows Vista. Attraverso pagine Web appositamente modificate, le falle riscontrate in Safari potevano costituire la chiave d’ingresso per accessi non autorizzati nei sistemi da parte di utenti malintenzionati. In un bollettino pubblicato sul proprio sito Web, Apple ha fornito l’elenco completo dei bug risolti dall’aggiornamento alla versione 3.1 di Safari.

Secunia ha rilasciato da poco anche il dettaglio sugli aggiornamenti di sicurezza forniti da Apple per i suoi sistemi operativi. La società specializzata nella security valuta come altamente critici gli errori riscontrati e corretti dalla patch. Come accade ormai di frequente, numerose falle di sicurezza riguardano la possibilità per gli utenti malintenzionati di accedere ai sistemi dotati di Mac OsX attraverso cross-site scripting e alcune particolari configurazioni dei server. Altri bug riguardano l’accesso non autorizzato attraverso CUPS, il sistema derivato da Unix utilizzato per rendere un computer un server di stampa, JavaScript, NSXML e la gestione dei podcast e dei PDF. Secondo Secunia, sarebbero più di 30 le falle riparate dall’aggiornamento rilasciato da Apple per i suoi sistemi operativi.