QR code per la pagina originale

MySpace, pronto un Music Store «totale»

Voci ben accreditate danno il social network in trattativa con Sony e Warner per far partire quanto prima un music store nel quale la musica sarà scaricabile, ascoltabile e acquistabile in molti modi diversi. Prevista anche un'appendice mobile

,

Sembra finalmente che MySpace stia per debuttare nell’affollato settore dei music store online. La notizia è attesa e ventilata da molto tempo e nonostante non ci siano nè conferme nè dichiarazioni da parte delle società interessate sembra comunque che le fonti siano sufficientemente accreditate.

La cosa strana è infatti che fino ad ora MySpace non abbia ancora messo in piedi un music store, formato com’è da una comunità foltissima di musicisti, tanto da essere quasi diventato un social network tematico (se non fosse per il suo altissimo numero di iscritti). L’avventura .com di Murdoch infatti fino ad ora non è riuscita a trovare un modo di trasformare questa sua proficua settorializzazione in un business.

Al momento sembra che le trattative con Sony BMG e Warner siano ad un buon punto, tale da consentire la partenza del music store di qui a pochi mesi. Le altre etichette musicali con tutta probabilità seguiranno. Per Universal di sicuro però ci sarà da aspettare presa com’è da una causa legale proprio con MySpace per come la sezione video del sito ha sfruttato il suo materiale protetto da copyright per campagne di viral marketing.

Ad aumentare l’interesse nel lancio di MySpace Music sarà anche il fatto che sembra non ci saranno accordi monetari tra il sito e le etichette. In cambio del diritto allo sfruttamento del materiale sottoposto a copyright infatti per le major ci sarà la possibilità di una quota nell’impresa e soprattutto nei proventi pubblicitari. In tal modo sarà anche interesse delle etichette fornire musica nella maniera più conveniente (leggi no DRM) ai quasi 15 milioni di utenti del social network interessati alla musica. Inoltre il download non sarà la sola maniera per fruire della musica: il sito dovrebbe offrire anche streaming pagato dalla pubblicità.

Infatti la joint venture tra etichette e sito nasce proprio per riunire tutte le forme di revenue musicale, dal download, allo streaming, all’acquisto di beni collaterali come video e suonerie. Anche perchè nella partita v’è anche Jamba, il braccio mobile di News Corp., che offrirà da par suo parte del catalogo.