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Tolleranza zero per chi bara su Xbox Live

Da quando esistono applicazioni che consentono la facile modifica dei punteggi su Xbox Live la piaga è aumentata a tale livello che Microsoft ora annuncia e mette in piedi pene severissime per chiunque venga pizzicato con score modificati

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È partita la tolleranza zero contro chi bara sui punteggi di Xbox Live. La piaga dei giocatori che tramite modifiche, exploit e hack alla console riescono a modificare artificialmente il proprio punteggio sembra essere tale che Microsoft manifesta le proprie serie intenzioni di un pronto giro di vite al fenomeno.

Chiunque venga beccato con uno score modificato subirà pene “indicibili”. Non solo i suoi punteggi (veri e fittizi) verranno azzerati senza possibilità di tornare indietro ma il proprio account verrà indelebilmente marchiato come «cheater» ovvero «baro». Offesa pesantissima nelle comunità videoludiche.

La pratica di modificare artificialmente il proprio punteggio è infatti diventata sempre più alla portata di tutti da quando esistono applicazioni note come Gamesavers che forniscono dei file di salvataggio da sostituire ai propri, i quali sono dotati di punteggi ma anche di obiettivi raggiunti elevatissimi.

Proprio riguardo simili espedienti si è pronunciato Major Nelson, il blogger di riferimento di casa Microsoft per ogni cosa riguardi la Xbox. Da interno del team di sviluppo della console, il maggiore Nelson ha spiegato che non ci sarà più tolleranza e che chi falsifica i propri punteggi da oggi potrà incorrere in sanzioni anche gravi, dato che un simile atteggiamento è assolutamente contrario a quanto è stato accettato da ogni utente nei Terms Of Use. E già le prime condanne sarebbero state inflitte.

«Lasciatemi essere chiaro» spiega il maggiore Nelson sul suo blog «se usate file di salvataggio modificati per aumentare i vostri Achievements o il punteggio potreste loggarvi su Xbox Live un giorno e scoprire che abbiamo rimosso il vostro punteggio. Quando accade una cosa simile non sarete più in grado di riacquistare il vostro punteggio su quell’account, ma ancora peggio potreste anche essere bannati totalmente da Xbox Live».

Il problema non sembra peraltro affliggere sono Microsoft e solo il mondo Xbox: Vivendi ha preannunciato simili interventi ostruzionistici nei confronti di alcuni bot (MMO Glider) che minerebbero il mondo di World of Warcraft. L’accusa è formalmente quella di infrazione di copyright e di potenziale danneggiamento del gioco, nonché di violazione dell’End User License Agreement a cui si acconsente all’atto di inizio della fase ludica.