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Classmate, una seconda versione più potente

All'Intel Developer Forum di Shanghai è stato presentato il Classmate seconda versione, con schermo più grande, più memoria su supporto fisico e una web camera. Il prezzo è tra i 300 e i 500 dollari e per il futuro si prevedono anche nuovi chip

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Arrivano i nuovi modelli di Classmate. Intel ne ha migliorata la potenza, l’affidabilità e la capienza, e annuncia anche che le migliorie non sono finite. Diversamente dal laptop da 100 dollari di Nicholas Negroponte e l’associazione che ne gestisce la produzione e distribuzione, Intel con il suo Classmate non si pone limiti nè missioni umanitarie, vuole semplicemente creare e intercettare una nuova nicchia di mercato.

È l’informatica low cost, quella dei pc essenziali che fanno solo le funzioni basilari, costano poco e sono portatili, pensati inizialmente per i paesi in via di sviluppo ma sempre più desiderati anche dai consumatori occidentali. Non è un caso in tal senso il successo dell’eee PC 701 di Asus.

Pensati principalmente per le scuole (cosa da cui prendono il nome) i nuovi Classmate si venderanno da Aprile in un range di prezzi che va dai 300 ai 500 dollari. Per quella cifra i nuovi “netbooks” avranno uno schermo da 7 o 9 pollici, web camera e un hard disk da 30 Gb.

Oltre alle novità più strettamente legate alla distribuzione va poi precisato che all’Intel Developer Forum di Shanghai sono stati mostrati anche 5 nuovi processori chiamati “Atom” dotati di una velocità di 1,8Ghz concepiti per device di ridottissime dimensioni in quanto usano meno di 3 watts di potenza. Difficile pensare che non saranno impiegati per il Classmate.

Ciò non cancella tuttavia la rivalità con l’OLPC di Negroponte poichè il Classmate è comunque spinto anche alle nazioni in via di sviluppo e gode del vantaggio che non è prodotto fisicamente da Intel, ma commissionato ad una grande varietà di altri marchi, spesso anche localizzati.