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Dell, incoraggiante l’esperimento con Ubuntu

L'esperimento che Dell ha compiuto immettendo sul mercato macchine con precaricato Ubuntu si presta a letture differenti. Se ne ricava però che l'offerta non è una tipica offerta per le masse, e nella nicchia di riferimenti il risultato è incoraggiante

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I dati sulle vendite dei computer Dell con Ubuntu Linux preinstallato sono molto incoraggianti. A dirlo è Anne Camden, portavoce dell’azienda di Michael Dell, intervistata da ComputerWorld. Camden comunque ha preferito non sbottonarsi sulle cifre reali confermando però che l’iniziativa continuerà come previsto e si espanderà uteriormente, allargando l’offerta a nuovi modelli e configurazioni.

La riservatezza sui dati di vendita delle macchine Linux molto probabilmente deriva dal numero non significativo di unità consegnate, soprattutto se confrontato con i dati relativi agli stessi modelli con Windows. Già lo scorso dicembre, infatti, tali dati erano stati interpretati in maniera contrastata: alcune decine di migliaia di pezzi rappresentavano per gli analisti un risultato piuttosto fiacco, mentre invece la stessa Dell affermava di aver raddoppiato le previsioni di vendita.

Per avere un’idea precisa su quello che Dell considera un successo, bisogna valutare alcune particolari scelte nella gestione dell’offerta. Innanzitutto per acquistare un computer con Linux al posto di Windows non basta scegliere il sistema operativo nella fase di configurazione del computer, ma occorre visitare una sezione a parte dello store online di Dell. Inoltre dalla home page del sito non esiste un link diretto a questa sezione e la via più semplice per arrivarci a tutt’oggi resta Google. E anche una volta arrivati alla pagina il primo link che si incontra invita l’utente a visitare lo shop dedicato ai computer con Windows.

Negli scorsi mesi, inoltre, è capitato più di una volta che le offerte speciali e gli sconti applicati sui modelli powered by Redmond, non fossero subito disponibili sulle stesse macchine equipaggiate con Linux, ottenendo paradossalmente che queste ultime fossero addirittura più costose dell’alternativa con software proprietario. Molti acquirenti, hanno quindi propeso per l’acquisto di una classica macchina Windows per procedere poi autonomamente all’installazione di una distribuzione Linux, alternativa comunque inevitabile nei paesi, tra cui anche l’Italia, in cui l’iniziativa Linux-on-Dell non è ancora disponibile.

La partnership con Canonical, la società alle spalle di Ubuntu Linux, sembra perciò essere indirizzata più agli appassionati che non ad un reale mercato; l’offerta Linux-on-Dell non è pubblicizzata attraverso di normali canali web (link sponsorizzati, banner e così via) ma viene promossa direttamente nelle discussioni dove gli impiegati Dell, identificandosi sempre, indirizzano gli utenti verso l’iniziativa del produttore texano.

L’esperimento di Dell troverà sicuramente nuovo vigore grazie all’imminente aggiornamento di Ubuntu Linux; la nuova versione, prevista per giovedì prossimo, sarà più longeva rispetto alle altre release semestrali (3 anni contro 18 mesi). Verosimilmente, però, Dell non aggiornerà subito la propria offerta e proporrà la nuova versione di Ubuntu Linux, 8.04 Hardy Heron, solo fra alcune settimane, così come accaduto sei mesi fa con il rilascio di Ubuntu 7.10.