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Il pericolo viene dagli MP3

360.000 utenti contagiati attraverso una serie di file mp3 in realtà portatori di cavalli di troia. E il conto è in aumento. E' stata McAfee a scoprire la minaccia che si nasconde dietro alcuni file multimediali che girano nelle reti P2P

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Infettare con i virus i pirati informatici per qualcuno potrebbe essere un po’ come rubare a casa dei ladri. Sta comunque accadendo. Una delle ultime soluzioni per propagare minacce informatiche è infatti far circolare in rete file MP3 che tali non sono. Non è la prima volta che file multimediali sono il volano di minacce informatiche, ma la cosa non aveva mai avuto simili proporzioni: nelle ultime 24 ore infatti McAfee dichiara che un terzo dei suoi assistiti sono stati vittime di attacchi legati ai file MP3.

All’apparenza infatti sembrano in tutto e per tutto dei brani musicali (che sarebbero coperti da copyright e i cui scaricatori dunque sono comunque colpevoli), ma una volta eseguiti si dimostrano i cavalli di troia che sono e cercano di installare un media player che è poi la minaccia in sè. Si tratta di un file eseguibile che consta di un minuscolo browser che opera i download.

I file in questione si trovano sulle reti Peer To Peer più comuni e hanno nomi come t-3545425-just got lucky.mp3. A scoprire l’arcano è stato Craig Schmugar di McAfee il quale ha pubblicato anche un elenco più completo e aggiornato dei diversi nomi che tali file stanno assumendo sul suo blog.

Un utente smaliziato è al sicuro da tali minacce poichè il programma chiede più volte l’autorizzazione all’installazione: per procedere bisogna dare l’assenso all’esecuzione di due programmi, Mirar e NetNucleus. Si tratta di software che sono calamite per pubblicità pop-up nonostante si presentino al contrario come software di protezione dalle pubblicità invadenti.