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Google ora è più visto di Yahoo

Cresce l'uso dei servizi offerti da Google oltre la ricerca, ad un livello tale che ora supera per numero di visite complessive il rivale Yahoo fino ad ora dominatore nel campo delle visite. A Sunnyvale rimane ora solo il primato delle pagine generate

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Non è neanche più il sito più visitato della rete. Yahoo è stato superato da Google anche in questo. Da oggi il motore di Mountain View non è più solo più usato di Yahoo per le ricerche ma nel complesso di tutto il network riceve più visite di quello di Sunnyvale.

È una questione di funzionalità: fino ad oggi Yahoo riusciva a mantenere la leadership della pagine caricate (molto importante a livello pubblicitario) grazie ai suoi mille servizi: dalla posta, al meteo, alla finanza, alle news. Google, che non può o non vuole contare su una prima pagina piena di link ai suoi servizi, faceva invece tradizionalmente riferimento ad un pubblico minore.

Ma a quanto pare il trend sta cambiando e servizi come Picasa, Google Finance e Gmail stanno trainando la “grande G” verso il trionfo anche nell’ambito delle visite totali: si parla di qualcosa come 141,1 milioni di visitatori totalizzati da Google in Aprile contro i 140,6 milioni totalizzati da Yahoo. Il podio è poi completato dalla terza posizione di Microsoft con 121 milioni di utenti.

Come è d’obbligo in casi simili il conteggio è tutto da dimostrare, nel senso che Nielsen già dava Google come primatista da qualche mese, ma solo ora che anche ComScore assegna la palma al motore di Page e Brin si può dare la notizia come ufficiale. Tuttavia la cosa importante non sono i dati grezzi, quanto invece la tendenza in corso: Google ha inseguito e battuto il rivale accorciando sempre di più le distanze e ora è facile supporre che allungherà sempre di più (in attesa di novità dal mondo Yahoo, il cui destino è ancora fortemente in bilico).

Al numero due ad ora rimane unicamente la leadership nel numero pagine generate. Yahoo infatti ancora riesce a fare più pagine di Google (33,6 miliardi contro 28,7) ma, alla luce dei numeri che vanno maturando, viene da chiedersi per quanto ancora anche quest’ultima leadership possa resistere.