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BBC mobile, cosa può offrire una TV di stato

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Pochi giorni fa si è parlato, in un servizio apparso durante un telegiornale nazionale, del nuovo sito RAI.tv. Presentato al nostro Presidente della Repubblica, si sottolineavano le novità introdotte, tra cui i videocast, la possibilità di rivedere le registrazioni di molte più trasmissioni rispetto a quelle attuali, più edizioni dei TG disponibili.

Mi è subito scattata la scintilla della curiosità, rivolta a pensare come, in un periodo dove la parola mobile diventa sempre più presente quando si parla di possibilità di veicolare contenuti, un’emittente televisiva nazionale possa proporre soluzioni che guardino in questa direzione.

Purtroppo il mio patriottismo è stato un po’ leso quando non sono riuscito a trovare esempi nazionali, ma mi sono dovuto rivolgere all’estero per avere qualche interessante spunto, in particolare al sito mobile della BBC.

La home page presenta diverse sezioni di notizie, divise per argomenti, ognuna con due top news e un link per entrare poi nel dettaglio della sezione. Ci sono anche altre rubriche, tra cui quella del meteo, del palinsesto e del divertimento. In definitiva la home si presenta non proprio cortissima, ma riesce comunque a dare, con un unico colpo d’occhio, una panoramica completa sugli ultimi contenuti accessibili.

Se per caso la pesantezza risultasse eccessiva per il proprio cellulare, c’è comunque la possibilità di accedere a una versione WAP del sito, dove la pagine sono molto più leggere e i contenuti più lunghi spezzati in più parti.

Sul fronte del materiale multimediale presente, ho trovato diversi video (trailer o preview della programmazione in onda) in formato WMV, visualizzabili quindi con Windows Media Player Mobile. L’audio invece, in formato MP3, comprende diversi jingle o suonerie da mettere sul proprio dispositivo. Sono presenti inoltre wallpaper delle serie in onda a altri gadget del genere. Inoltre, da cellulare, la visione di questi contenuti è ristretta solo agli abitanti del Regno Unito, forse tramite un controllo sull’IP. Una misura, a mio avviso un tantino eccessiva, presumibilmente adottata per tutelare i diritti d’uso delle serie.

Una sezione a parte è riservata alle radio, di cui viene mostrato il programma in onda, il palinsesto, playlist delle ultime trasmissioni, webcam sugli studi di registrazione e le pagine dei DJ.

In definitiva, un sito non esente da critiche ma dal quale prendere spunto, ricco di informazioni, adatto a diversi dispositivi mobili e con una filosofia abbastanza uniforme. Spero vivamente che una piccolissima parte del mio prossimo canone sia spesa in questa direzione.