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Calano le vendite dei DVD, per la SIAE è colpa del P2P

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La creatività di ciascun individuo è sinonimo di sviluppo di un Paese se viene salvaguardata. Un paese civile dovrebbe fondamentalmente tutelare il diritto d’autore riconoscendo agli autori il lavoro svolto e cercando di evitare, nel contempo, che il file sharing non arrechi troppi danni agli stessi.

Sono parole che sono state pronunciate dal presidente della SIAE Giorgio Assumma, che, alla fine della giornata conclusiva del CISAC (Confederazione Internazionale degli Autori e Compositori), tenutasi a Roma nei giorni scorsi, ha evidenziato inoltre il calo di vendite (pari al 17%) di supporti magnetici (CD-ROM e DVD) subito dal mercato nostrano per cause imputabili al P2P.

In Italia gli internauti che utilizzano client P2P sono in aumento, circa 8 milioni, e inoltre, sono tanti i music store della Rete dove è possibile scaricare musica a condizioni davvero vantaggiose.

Il mercato musicale è in continua evoluzione, pertanto, i soggetti economici che lo alimentano, se desiderano continuare a trarre da esso dei profitti, è bene che si adeguino alle esigenze della collettività uniformandosi al nuovo panorama musicale globale.