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Guida all’upgrade del notebook – Parte quinta

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Nelle parti precedenti di questa guida abbiamo parlato della sostituzione di componenti facilmente reperibili in negozi di prodotti informatici. Come avete potuto constatare anche dalle video guide presenti sul sito della Service Media Library di HP, tutto ciò che si trova all’interno di un notebook è sostituibile, in modo più o meno agevole. Tra l’altro, HP è una delle poche aziende a fornire i manuali di riparazione (Maintenance and Service Guide) che illustrano i passi necessari per smontare e rimontare i componenti di un portatile.

Ovviamente non c’è nessun problema a sostituire l’alimentatore o la batteria. Si possono usare anche quelli di un altro notebook, con l’unica accortezza di verificare sempre i valori di tensione e corrente, soprattutto per gli alimentatori. Esistono però componenti difficilmente reperibili in commercio e, se pure riuscite a trovarli, il prezzo potrebbe non essere molto accessibile, tenendo conto anche del vantaggio limitato derivante dalla loro sostituzione. Insomma, la spesa non vale l’impresa.

La CPU, se non è saldata direttamente alla scheda madre, sarebbe in teoria possibile sostituirla con un modello di frequenza maggiore. per esempio, un processore basato su architettura Intel Merom a 65 nanometri potrebbe essere sostituito con un processore basato su architettura Penryn a 45 nanometri, dato che il socket e il chipset utilizzato è lo stesso. Serve solo una versione aggiornata del BIOS che riconosca la nuova CPU e un po’ di “coraggio”, poiché la maggior parte delle volte l’operazione richiede lo smontaggio di tutto il notebook, display LCD compreso.

I colleghi di Notebookitalia sono riusciti nell’impresa di passare da un Intel Core 2 Duo T7300 a un Intel Core 2 Duo T9500 in un notebook HP Pavilion dv6500. In quel caso, la CPU Penryn è stata recuperata da un notebook guasto e il tempo necessario per l’intera operazione è stato di circa un’ora.

La GPU, invece, può essere integrata nel chipset oppure discreta e saldata sulla scheda madre. In questi casi, non si può fare nulla, ma ci sono notebook abbastanza moderni (come molti Acer) dotati di una scheda video basata sullo standard Mobile PCI EXpress Module (MXM), introdotto da nVidia nel 2004. Attualmente esistono quattro tipi di moduli MXM che differiscono per dimensione e retrocompatibilità. Sul sito MXM-Upgrade potete trovare un elenco abbastanza aggiornato di notebook, per i quali viene riportato l’esito di un upgrade della GPU. L’operazione comporta l’apertura del notebook, la rimozione del dissipatore e della scheda MXM su cui è saldata la GPU; quindi si procede all’installazione della nuova GPU, senza dimenticarsi di applicare sul core la pasta termoconduttiva.

Come avrete sicuramente intuito, gli upgrade di CPU e GPU sono operazioni riservate esclusivamente a utenti esperti. Se proprio vi serve una scheda video più potente, consiglio di attendere la diffusione di soluzioni esterne da collegare alla porta Express Card, come la XG Station di Asus, oppure da collegare alla più performante porta PCI Express 2.0, come la XGP di ATI.

Concludiamo questo articolo, parlando della scheda di rete wireless. La potete trovare in tutti i notebook basati sull’architettura Intel Centrino e può essere installata in uno slot in formato Mini PCI o Mini Card. È possibile aggiornare una scheda WiFi 802.11b con un modello 802.11g, in modo da aumentare le prestazioni e la copertura della rete senza fili. L’installazione è abbastanza facile, in quanto è solitamente presente uno sportellino e la sostituzione avviene in modo simile ai moduli di memoria. In questo caso vi servono però i driver per consentire al sistema operativo di riconoscere la nuova scheda WiFi.

Se non riuscite a trovare un modello compatibile con il vostro notebook, la soluzione migliore e più semplice è acquistare una scheda esterna da collegare allo slot PC Card o Express Card, in standard 802.11g e 802.11n. L’installazione è banale: inserite la scheda nello slot libero, caricate i driver ed eventualmente il software di gestione, se quello integrato nel sistema operativo non è di vostro gradimento.