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Installare Linux sull’HTC Universal

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Complice un po’ di pioggia in una serata di fine estate, ho provato ad installare GNU/Linux su di un HTC Universal che ho a casa, per toccare con mano lo stato dell’arte delle distribuzioni open source che abbracciano il mondo mobile.

Quanto riporto non vuole essere una trattazione esaustiva dell’argomento, per quello rimando a siti molto più specifici, consiglio a tutti gli interessati: Handhelds.org, Linux on HTC devices e ovviamente il forum di XDA developers.

Prerequisiti fondamentali per tutte le operazioni è il possedere una scheda di memoria (basterebbero 512 MB, ma qualunque taglio dal gigabyte in su è consigliato) e non bisogna rimuovere Windows Mobile installato di default, con relativa perdita di dati e configurazioni. L’installazione di Linux è trasparente e viaggia in parallelo.

Innanzitutto occorre scegliere se fare una prova veloce, adatta a chi magari non conosce il sistema operativo del pinguino oppure a chi vuole solo dare una sbirciata a OpenMoko, Qtopia o altri, oppure un’installazione vera e propria, che permetterà alla fine di avere una linux-box completa a portata di taschino.

Per quanto riguarda il primo approccio, esistono delle immagini già pronte, che si installano come un semplice file.cab nel proprio dispositivo e richiedono solo 100 MB liberi nella scheda di memoria. Si scaricano da questo link e tutto il processo è indolore e veloce. Linux viene lanciato alla stregua di altri programmi, semplicemente tappando nell’icona relativa che si trova tra quelle delle altre applicazioni. Per contro, purtroppo, alcune immagini non sono aggiornatissime, e anche 6 mesi di obsolescenza in questo campo possono farsi sentire. Metodo comunque consigliatissimo per provare OpenMoko, Qtopia e GPE.

Se invece volete la personalizzazione completa del vostro dispositivo, allora sappiate che esiste una distro, chiamata Titchy Linux e basata su Debian, che si installa in pochi passi e permette di usare diverse chicche: Icehamster, un browser basato su Mozilla Minimo, tutti i pacchetti dei repository Debian, il windows manager che più vi aggrada (di default è proposto XFCE, ma si può mettere anche qualcosa di più leggero). Da non perdere anche questo link con una serie di consigli utili che vanno ad affiancarsi a quanto già fa Titchy.

In definitiva, una gran soddisfazione: con la possibilità di usare senza problemi il modulo telefonico, l’audio, la tastiera e un parco software davvero esteso a disposizione c’è solo l’imbarazzo della scelta. Unico neo, la scheda WiFi che funziona a scatti a causa dei pessimi driver forniti non permette di avere una vera e propria postazione per l’analisi di reti e security test (kismet e aircarck-ng docet).