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Swype, l’input virtuale si evolve

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Non poteva che essere Cliff Kushler, l’ideatore del sistema T9, a prefigurare nuove tendenze nell’inserimento guidato dei testi nei touchscreen e almeno sul piano mediatico, pare che ci sia riuscito.

La presentazione del nuovo sistema, denominato Swype, ha infatti raccolto la curiosità e l’interesse di diversi mezzi di comunicazione. La peculiarità di questo software concerne il metodo di inserimento dei caratteri.

La composizione di una parola, sempre a partire da una tastiera virtuale, avviene senza dover toccare ogni singola lettera presente sullo schermo. È infatti sufficiente far scorrere stilo o dito sul display, senza doverli sollevare dallo stesso, seguendo in pratica il percorso che divide tra loro i caratteri successivi del termine da inserire.

Un dizionario integrato ha poi il compito di individuare eventuali errori di digitazione, proponendo le voci corrette secondo una logica predittiva. A giudicare dal video, sembra che il sistema possa risultare efficiente, incrementando la velocità di scrittura.

La semplice filosofia d’uso non dovrebbe inoltre richiedere particolari curve d’apprendimento. Non resta che attendere le prime versioni Beta installabili sui palmari per potersi rendere effettivamente conto delle sue reali capacità.