QR code per la pagina originale

Tokoni, il social network dei racconti

Tokoni può essere definito come il social network dei racconti: nato dall'idea del Presidente Skype e della moglie, il progetto tenta di stabilire connessioni tra le storie degli utenti, mettendo le storie stesse al centro della navigazione

,

Se ad oggi il network è tutto ospitato sotto il dominio Tokoni.com, è altresì vero il fatto che Tokoni.it già reindirizza alla homepage internazionale. Se il tutto non prefigura un immediato interesse verso l’internazionalizzazione del progetto, sicuramente l’occupazione immediata del dominio configura comunque un orizzonte ambizioso. Nulla, sotto Tokoni.it, lascia però ad oggi intravedere tracce di localizzazione italiana nelle pagine del network.

Un esempio di navigazione “italiana” potrebbe però partire fin da subito con una ricerca basata sul geotagging: selezionando una delle icone presenti sul nord Italia, ad esempio, si trova una storia di “Alex” nel quale si descrive Villa d’Este come il «paradiso in terra». La mappa visuale (denominata “Bubble Browser“) interconnette la storia con il tag “Italy”, e con alcuni utenti. Scegliendo il tag la mappa si sposta sul nuovo baricentro e propone storie legate al bar Embassy di Rimini o al Tartufo d’Alba. E così via, ad libitum, percorrendo vie a metà tra il percorso personale e la griglia di argomenti “hub” predeterminati per derimere un ordine nel caos interconnesso dei racconti.

Tokoni Bubble Browsing

Non una base di blogging, dunque, ma nemmeno un social network (o almeno non un social network sullo stampo di quelli esistenti ad oggi). Tokoni ha il vantaggio di essere una dimensione a sé stante, con l’accento spostato sui contenuti piuttosto che sulle persone. Un approccio diverso alla materia, il che non potrà che aiutare il progetto a crescere senza il dovere di sfidare ogni giorno di petto i colossi preesistenti.