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Facebook, micropagamenti e collaborazione

Facebook introduce due novità per la propria community di 120 mln di utenti. Da una parte ci sono i micropagamenti per dissociare dal dollaro il valore dei "gift" da acquistare. Dall'altra v'è una partnership con Salesforce per la collaborazione online

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Due novità si fanno largo nel mondo di Facebook. Da una parte c’è un occhio strizzato al business, con una collaborazione attivata con Salesforce destinata per certi versi a smontare alcuni dei limiti del social network più popolato al mondo. Dall’altra c’è un primo passo nel mondo dei micropagamenti, esperimento destinato a migliorare il feeling della community nei confronti degli acquisti dei vari “gift” (“regali”) disponibili.

In entrambi i casi l’obiettivo appare duplice: mantenere l’attuale ritmo di crescita della community e differenziare le tipologie di monetizzazione sui grandi numeri raccolti. I rischi d’azienda in cui Mark Zuckerberg & C. potrebbero incappare, infatti, sono oggi pesantemente legati all’andamento del mercato pubblicitario, il che limita gli orizzonti di un gruppo che potrebbe presto veder arrestata la propria funambolica parabola ascendente.

La novità relativa ai pagamenti concerne espressamente il lato privato del social network, quello su cui il fenomeno si è sviluppato portando a divenire il brand quel che è oggi. L’idea dei micropagamenti ricalca l’esperienza che Microsoft sta portando avanti con la propria community Xbox Live, ove tutto è valutato in Microsoft Point invece che in dollari. Facebook farà altrettanto: dissociando la moneta reale da quella virtuale, infatti, si costringe innanzitutto l’utente ad un acquisto anticipato di credito prepagato, così che poi gli acquisti possano essere effettuati sull’onda emozionale senza ulteriori orpelli ad ostacolare l’operazione.

Avviare una formula di micropagamenti, inoltre, significa creare un ecosistema interno dal quale difficilmente l’utente si allontanerà. Uno dei maggiori problemi dei social network è nel fatto che il successo si basa su una community quantomai labile, mobile, instabile: avere strumenti per trattenerne la presenza nel tempo significa poter perpetrare il successo e la forza dei grandi numeri. Il nuovo sistema sarà attivato sul network a partire dal prossimo Febbraio.

Diventando il social network più noto al mondo (120 milioni di utenti registrati, 30 milioni solo nell’ultimo mese), però, Facebook ha attirato anche inimicizie, soprattutto in ambito business. Le pagine del sito sono già state inibite in molte aziende, così che il network non diventi occasione di sollazzo e perdita di tempo ed attenzione per i lavoratori. Per accattivarsi nuovamente questo mondo, Facebook ha avviato una collaborazione con Salesforce da cui nasce il programma “Force.com for Facebook“: partendo dall’applicazione “Get Stuff Done” Salesforce tenterà di sfruttare Facebook come piattaforma di produttività permettendo a piccoli gruppi di collaborare online su documenti comuni.

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