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La FCC libera il “white space”

Si è svolta nella notte la votazione con cui la FCC ha liberato la frequenza tra i 300 e i 400 Mhz dello spettro radiofonico. Le emittenti temono le interferenze con i loro segnali ma nel mondo della tecnologia si spera in nuovi modelli di mercato

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Sono due le votazioni fondamentali in queste ore negli Stati Uniti: quella per eleggere il presidente degli Stati Uniti d’America e quella per l’apertura dello spettro radiofonico tra i 300 e i 400Mhz, fino ad oggi inutilizzato e potenzialmente foriero di grandi avanzamenti tecnologici. Anche se non tutti la pensano allo stesso modo. Se le votazioni per il Presidente richiedono tempi lunghi per l’ufficializzazione del vincitore, tempi minori ha richiesto invece la votazione per liberare lo spettro da tempo sotto analisi nei laboratori dell’FCC.

Chi era contrario all’apertura dello spettro, principalmente l’associazione nazionale delle emittenti televisive, sosteneva infatti che si tratti di una frequenza troppo delicata poichè posizionata in mezzo a quella che usano i canali televisivi e quindi potenzialmente in grado di interferire con la loro ricezione. Dall’altra parte guru tecnologici come Bill Gates o Larry Page hanno fortemente sostenuto invece che il “white space” (com’è chiamato in gergo) sia un settore sufficientemente ampio per operare senza creare fastidi ai vicini. Il punto è che lo spettro è ottimale per la trasmissione di dati anche attraverso le pareti e quindi ormai da anni le associazioni tecnologiche cercavano di farne approvare la liberalizzazione senza successo. Secondo la fazione a favore della liberalizzazione una simile mossa concente la nascita di moltissimi nuovi servizi in maniera simile a quanto successe quando si liberalizzò la parte di spettro ora occupata dalle trasmissioni WiFi o Bluetooth.

Entrambe le parti potranno ora misurare sul campo il valore dei propri giudizi: la FCC ha ufficialmente approvato la liberazione del “white space” e lo spettro si prepara dunque ad utilizzi che potrebbero introdurre pesanti novità sul mercato d’oltreoceano. Una votazione all’unanimità ha cancellato ogni dubbio ed ogni polemica, ma gli esiti di quel che tale decisione potrebbe determinare saranno completamente chiari soltanto tra qualche tempo, quanto il nuovo strumento sarà metabolizzato nei progetti pronti a partire.

La speranza di tutto il settore è che l’apertura dello spettro consenta l’arrivo di nuovi player nel mercato dotati di modelli di business nuovi, magari in grado di offrire servizi gratis utilizzando la nuova parte di spettro a disposizione o cambiando il modo in cui si accede ad internet da zone ancora fuori dalla copertura broadband (principalmente le aree rurali).

Con la votazione del 4 Novembre gli Stati Uniti introducono una forte rottura con il passato ed aprono ad un futuro pieno di promesse. E si sta parlando di banda larga, oltre che di politica.

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